Sono due insediamenti rurali a oriente di Bornago, attestate nella relazione della visita pastorale del delegato del cardinale Federico Borromeo nel 1566.
La piazza Castello, fulcro del paese, conserva la memoria della presenza di una fortificazione medioevale di retrovia rispetto alla linea difensiva principale lungo l’Adda.
La vecchia chiesa di S. Antonio Abate venne costruita probabilmente attorno al 1554 nelle vicinanze del palazzetto dei duchi Melzi d’Eril.
La Festa di Sant’Antonio è molto diffusa in Martesana.
A Pozzo d’Adda è anche festa patronale.
A causa dell’aumento della popolazione, nel 1901 la vecchia chiesa di S. Antonio Abate fu sostituita dalla nuova chiesa, costruita dirimpetto a quella.
Sul territorio comunale sono presenti due parrocchie: una nel capoluogo dedicata a S. Antonio Abate e una nella frazione dedicata al SS. Redentore.
E’ un edificio cinquecentesco poco distante dalla chiesa parrocchiale dedicata a San Salvatore, edificio realizzato nel 1908 in stile neogotico.
Isolata a nord ovest dell’abitato, è segnalata su strada da una torre angolare cilindrica e si articola su due cortili dalla planimetrica irregolare.
La Villa è sede del comune di Pozzo d’Adda.
E’ un edificio settecentesco poi rielaborato in forme eclettiche. Di notevole interesse è il giardino romantico, segnalato su strada da un curioso padiglione angolare di gusto orientale e da una cancellata sorretta da pilastri monumentali.