La villa assume un ruolo di primaria importanza nell’assetto urbanistico del paese avendone determinato l’originaria conformazione e condizionato i successivi sviluppi.
Il nome di cascina Caldirera compare a partire dal catasto di Carlo VI (1722), mentre nello Status Animarum della chiesa di Sant’Andrea nella pieve di Carugate, viene indicata come cascina Sagiera.
La cascina Santa Marcellina si trova a Ovest dell’abitato di Carugate, al confine con il territorio di Brugherio, oltre la tangenziale.
La torre piezometrica dell’acquedotto di Carugate è stata costruita, come altre nei paesi vicini, negli anni Trenta del secolo scorso, per garantire a tutta la popolazione la necessaria quantità d’acqua potabile per gli usi domestici.
L’etimologia del nome non è chiara. Alcune tra le molte idee proposte sono: carrucata, superficie di terra che un contadino può coltivare con un paio di buoi; carrivium: strada per i carri; callugate, terre caliginose; el caraga, insetto parassita della vite e carugol, attrezzo per battere il grano.