Dipinti di piccole dimensioni dei fratelli Bonora situati in diversi angoli di Inzago.
Il venerabile p. Benigno di S. Teresa di G.B. originario di Inzago e morto giovanissmo al Convento carmelitano di Concesa di Trezzo d’Adda.
Palazzo Marchesi ora è una Residenza Sanitaria Assistenziale che ospita oltre 70 anziani con annessi ambulatori di medicina territoriale.
La chiesa fu costruita una prima volta attorno al 1148 a causa della non più sufficiente chiesa di S. Ambrogio, già situata nell’attuale Piazza Maggiore a fianco della chiesa di San Rocco. Fu quindi riedificata, cambiandole anche l’orientamento da est-ovest a nord-sud tra il 1812 ed il 1827.
“E’ in postura amenissima; la piazza è delle più vaste dei dintorni di Milano: fiancheggiata da case signorili, che, or fa mezzo secolo, risonava de’ canti di allegre brigate, essendo uno dei più deliziosi luoghi di villeggiatura, con casino e balli e convegno da tutto il contorno.” (Cesare Cantù, Grande Illustrazione del Lombardo Veneto, Milano, 1857)
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia
La statua della Madonna del Rosario, di pregevolissima fattura barocca, è in legno e, dopo accurati studi è stata attribuita a Giuseppe Antignati, milanese, dalla prof.ssa Alessandra Casati, studiosa del barocco lombardo di quell’epoca.
La villa ha uno dei giardini più vasti del paese, ma limita il campo di gravitazione spaziale al perimetro di esso, favorita in questo dall’alto muro di cinta; ha l’asse di orientamento da est a ovest, il giardino da parti opposte, verso il perimetro esterno del paese, quasi centrifugato.
La villa, sita in via Piola a Inzago, dopo numerosi passaggi di proprietà è stata acquisita dal Comune che la sta utilizzando sia ad uso abitazione sia ad uso uffici. Il giardino è ora annesso alla Civica Biblioteca ed al Centro culturale De Andrè.
Villa Facheris a Inzago in Piazza Maggiore con la cancellata monumento nazionale.