La Cava Gaggiolo riforniva di sabbia e ghiaia i forni Hoffman di Precotto e Sesto San Giovanni (via Adriano, via Carlo Marx).
La chiesa di San Remigio a Vimodrone è una chiesa cattolica.
L’attuale chiesa costruita nel 1781 fu ampliata nel 1936 aggiungendo le due ali in modo da sembrare una croce romana e riconsacrata nel 1941 dal cardinal Schuster.
Il cippo detto della Crocetta è stato posizionato a Vimodrone in via Roma all’angolo con la Strada Padana Superiore in ricordo della visita pastorale di San Carlo Borromeo il 23 gennaio 1572.
I cortili di Vimodrone sono così descritti da Angelo Sozzani (“Raccontare Vimodrone” pag 27) ”….nel centro dell’abitato furono chiamate successivamente corti (la curt) e per contraddistinguerle si univa il nome del fittavolo o della famiglia contadina più rappresentativa. Avevamo così la curt del Mangiagall, la curtdi Brambila, la curt di Galant, la curt di Magn, la curt de l’Agnell.”
Vimodrone andava famoso anche per le sue vecchie corti (ristrutturate) ampiamente utilizzate per ospitare mestieri oggi totalmente scomparsi come il caseificio della Corte dei Magni (via S.Anna) e il mulino della Corte del Farinello.
La deviazione del tracciato del naviglio della Martesana è stata effettuata alla fine degli anni ’60 (1968), a favore dell’allora costruenda linea 2 (la linea verde) della Metropolitana Milanese; tale deviazione ha una lunghezza di circa 1,5 Km.
Manifestazione in origine evento dell’oratorio.
E’ la Festa religiosa del patrono di Vimodrone.
E’ la festa religiosa locale che si svolge la prima domenica dopo il 3 Maggio.
Fontana con opere murarie di m 4×8 dell’artista milanese Agostino Ferrari. Le sue opere sono dinamiche, utilizza materiali come ad es. la sabbia nera di Otranto.