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Vimodrone – Chiesa di San Remigio

La chiesa di San Remigio a Vimodrone è una chiesa cattolica. L'attuale chiesa costruita nel 1781 fu ampliata nel 1936 aggiungendo le due ali in modo da sembrare una croce romana e riconsacrata nel 1941 dal cardinal Schuster.
Localizzazione: Vimodrone, Via 11 febbraio

La chiesa di San Remigio a Vimodrone è una chiesa cattolica.

L’attuale chiesa costruita nel 1781 fu ampliata nel 1936 aggiungendo le due ali in modo da sembrare una croce romana e riconsacrata nel 1941 dal cardinal Schuster.

Foto 1 – facciata della chiesa

Foto 2 – navata centrale

Foto 3 – 4 – l’organo

Foto 5 – fonte battesimale e affresco di san Remigio

Foto 6 – acquasantiera

Dal libro di Silvia e Angelo Sozzani “ Vimodrone nella storia” pag.42:

“Il suo stile è Romano Lombardo.

E’ situata in via XI Febbraio e la porta principale si affaccia sulla piazza Vittorio Veneto (ora piazza dell’Accoglienza ex piazza Vittorio Veneto). Entrando, a sinistra, c’è il fonte battesimale, tutto in metallo dorato.

Ai lati pendono due lampade in ferro.

Sopra il fonte battesimale, un affresco raffigura San Giovanni che Battezza Gesù.

Seguendo la parete, che si allarga di un paio di metri, oltre la porta che dal campanile e ha una porticina di ingresso laterale, troviamo due confessionali in legno intarsiato, sopra il quale è appeso un quadro del pittore Jemoli, raffigurante San Remigio che resuscita un morto.

Esiste un piccolo arco che permette di passare nell’ala sinistra della chiesa senza girarle attorno.

Sulle due pareti dirimpettaie ci sono due grandi affreschi: uno rappresentante la deposizione di Gesù dalla Croce e l’altro Sant’Elena che ritrova la Santa Croce.

Nel centro di questo braccio della chiesa troviamo un altare dedicato alla Santa Croce ai cui piedi, in una cassa di vetro, c’è una statua di Gesù deposto dalla Croce.

Sul tabernacolo dorato è incisa la figura del Buon Pastore.

Sopra s’innalza una croce, ai cui lati due affreschi raffigurano Gesù che prega nell’orto degli Ulivi e un angelo che regge un calice, sceso a consolarlo.

Sempre in questa zona esistono tre porte: una dà su un’uscita laterale, un’altra dà in un ripostiglio, e l’ultima ai confessionali maschili.

Sempre seguendo la parete, si arriva all’Altare Maggiore, in marmo, ai lati del quale pendono due grossi lampadari di metallo chiaro.

Tre Gradini portano fino alla balaustra, che si compone di colonnine con parapetto, pure in marmo nero lucido.

Nel mezzo spicca il tabernacolo, su cui è rappresentato un pellicano…..

Dietro l’altare fa spicco il coro in legno sopra cui è appeso un quadro rappresentante San Remigio che battezza Clodoveo.

Più sotto, quasi nascosto fra due finestre è appeso un antico dipinto a olio, presumibilmente l’opera più importante costudita nella parrocchia, raffigurante la crocefissione di Gesù.

A destra dell’altare è situato un pulpito in marmo chiaro, sul quale sono scolpite le tavole dei comandamenti.

Il leggio è sorretto da un aquila dorata.

Al suo lato troviamo una lampada ad olio, sempre accesa, che indica la presenza del Santissimo Sacramento.

Nel tabernacolo nel lato destro della chiesa troviamo un altare dedicato alla Madonna.

In una nicchia di vetro di questo piccolo altare vi è la statua della Madonna. Ai lati dell’altare esistono due affreschi raffiguranti l’annunciazione con l’angelo Gabriele con in mano un giglio, a destra la Madonna che prega. Alle pareti laterali due grandi affreschi raffigurano la fuga in Egitto e la visita di Maria ad Elisabetta. ….

Sopra i confessionali posti nella rientranza, troviamo un grande quadro, sempre del pittore Jemoli, a ricordo della visita effettuata da San Carlo: si vede il vescovo che prega e sullo sfondo la chiesa di Vimodrone.  

Un passo avanti, troviamo la porta che mette in comunicazione con la Canonica.  

Vicino alla porta d’uscita sono situate le statue di Santa Rita, Sant’Antonio e Santa Teresa, racchiuse in una balaustra di legno.

Lungo lo stesso cammino effettuato, sono appese le stazioni della Via Crucis in legno dorato, opera degli Artigiani della Val Gardena.

Subito sopra l’ingresso troviamo l’organo, composto di 21 canne costruite nel secolo scorso (1800 ndr).

Il soffitto è ornato con vari affreschi.

Nella prima parte, nel centro, è rappresentata la gloria di San Remigio e agli angoli le 4 virtù cardinali.

Nella seconda parte, nel centro, è raffigurato Dio Padre e agli angoli i quattro evangelisti. …

 

Note

Ecco il link della Parrocchia di San Remigio.

https://www.parrocchiasanremigiovimodrone.org/?page_id=158

Nel libro più completo di Angelo Sozzani “Raccontare Vimodrone” in realtà si parla di San Remigio in epoca più remota, risalendo al 1100 dove Vimodrone con San Giuliano e Cologno Monzese formavano una sola chiesa, dipendente dalla Curia o Collegiata di Monza, diocesi di Milano. Nel 1288 Goffredo da Bussero stendeva il catalogo delle canoniche e pievi del milanese, annoverandovi Grogonzora (Gorgonzola) con 51 chiese, fra le quali San Remigio in loco Vimodrone. (pag. 82)

Il libro lo si può consultare presso la Biblioteca Comunale di Vimodrone “Lea Garofalo”

Bibliografia

– “Vimodrone nella storia” Silvia e Angelo Sozzani

– “Raccontare Vimodrone” di A.Sozzani

I libri si trovano presso la biblioteca comunale di Vimodrone “Lea Garofalo” Via 11 Febbraio, 35/B, 20090 Vimodrone MI tel. 0225077290

Autore: Eleonora Longhi
Datazione: 1781
Numero scheda catalogo heritage: