I cortili di Vimodrone sono così descritti da Angelo Sozzani (“Raccontare Vimodrone” pag 27) ”….nel centro dell’abitato furono chiamate successivamente corti (la curt) e per contraddistinguerle si univa il nome del fittavolo o della famiglia contadina più rappresentativa. Avevamo così la curt del Mangiagall, la curtdi Brambila, la curt di Galant, la curt di Magn, la curt de l’Agnell.”
Vimodrone andava famoso anche per le sue vecchie corti (ristrutturate) ampiamente utilizzate per ospitare mestieri oggi totalmente scomparsi come il caseificio della Corte dei Magni (via S.Anna) e il mulino della Corte del Farinello.
La deviazione del tracciato del naviglio della Martesana è stata effettuata alla fine degli anni ’60 (1968), a favore dell’allora costruenda linea 2 (la linea verde) della Metropolitana Milanese; tale deviazione ha una lunghezza di circa 1,5 Km.
Manifestazione in origine evento dell’oratorio.
E’ la Festa religiosa del patrono di Vimodrone.
E’ la festa religiosa locale che si svolge la prima domenica dopo il 3 Maggio.
Fontana con opere murarie di m 4×8 dell’artista milanese Agostino Ferrari. Le sue opere sono dinamiche, utilizza materiali come ad es. la sabbia nera di Otranto.
“La Maggiolina” : “Pur non essendo una cascina merita una citazione. Palazzina su due piani è situata a nord est del paese sulla via Angelo Cazzaniga sull’alzaia del Naviglio della Martesana.
Per fare il bucato le donne vimodronesi si recavano al lavatoio pubblico di via Piave, 10 o lungo l’argine del Naviglio dove si trovavano delle pietre (ancora oggi visibili) sulle quali lavavano e risciacquavano i panni in acqua corrente.
Manifestazione notturna dedicata al commercio locale di Vimodrone.