Lungo la strada campestre che da Sant’Agata porta a Cassina, correndo parallela alla Padana, si incontra un rudere di un’importante complesso agricolo con casa padronale e mulino alimentato dalla roggia Ruffina.
Lungo la strada campestre che da Sant’Agata porta a Cassina, correndo parallela alla Padana, si incontra un rudere di un’importante complesso agricolo con casa padronale e mulino alimentato dalla roggia Ruffina.
A sud della strada Padana, in via Trieste, sorge il complesso rustico di fabbricati con al centro la casa da nobile, originariamente addossata ad altri edifici andati demoliti.
Venne iniziata con la stessa intitolazione del Duomo di Milano nello stesso anno, 1388, per volontà del nobile feudatario Bonizio Corio.
Qui ci si recava in processione durante il Triduo delle Rogazioni, riti penitenziali durante i quali si pregava e si recitavano le litanie, invocando la misericordia del Signore contro i mali incombenti.
Il mulino è indicato già nella mappa catastale di Carlo VI (1721) al mappale 33 quale “casa con molino e torchio da oglio” di proprietà del marchese Luigi Terzi.
Sant’Agata è una frazione del comune di Cassina de Pecchi a forte vocazione agricola.
In prossimità del naviglio, in via don Sturzo, in un’area ombreggiata da tigli, sorge una piccola cappella che ricorda l’antico Lazzaretto, ossia la fossa comune dove venivano sepolti i morti durante le pestilenze.
Casa Melzi, già Litta, ha al proprio interno un importante ciclo di affreschi del XVI Secolo.
Casa Taverna è inserita nel complesso di Cascina Ronco. Le decorazioni pittoriche della Casa si collocano tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX Secolo.
La Cascina Castellana, le cui notizie risalgono al 1613, ha una corte quadrata cui fanno da ala i rustici e una parte padronale a due piani con giardino privato all’italiana.