Ogni anno, da oltre 400 anni, Melzo ospita in primavera la Fiera delle Palme.
Il grande condottiero nacque a Crema nel 1442 da cospicua famiglia milanese.
Nato a Melzo nel 1756, non si hanno notizie certe sui primi anni di Giuseppe Vallaperta che probabilmente iniziò la propria formazione musicale a Milano con un più anziano (e omonimo) Vallaperta violista del Teatro Ducale di Milano che alcuni studiosi affermano essere lo zio.
Fino alla fine del XIX secolo la lavorazione del latte e la produzione di burro e stracchini era in mano a piccoli imprenditori, discendenti da famiglie di bergamini provenienti dalle Prealpi orobiche e stabilitisi in pianura.
Giovanni Muzio (Milano, 1893) entrò per concorso al Collegio Ghislieri di Pavia dove seguì il biennio della Facoltà di Ingegneria. Si spense a Milano il 21 Maggio 1982.
Il lavoro del lavare rimase per molto tempo un atto collettivo confinato al mondo femminile. Nell’800 alle singole lavandaie, che si recavano di casa in casa per fare il bucato, si affiancò il lavandaio il quale ritirava la biancheria e la riconsegnava a domicilio avvalendosi di un carretto piatto trainato da cavalli.
Il borgo di Gorla contava allora su una fitta rete di servizi fra cui quelli della Fondazione della Società di Mutuo Soccorso Ars et Labor (1898) di viale Monza 156.
La villa Angelica aveva una piccola darsena con imbarcadero in muratura usata dai canottieri della Società Canottieri Martesana i quali disponevano abitualmente di uno scivolo nei pressi dei muri di recinzione della villa.
Carlo Gnocchi (San Colombano al Lambro, 1902 – Milano, 1956) è stato un presbitero, educatore, attivista e scrittore italiano.
È venerato come beato dalla Chiesa cattolica.
Fu cappellano militare degli alpini durante la Seconda guerra mondiale e, a seguito della tragica esperienza della guerra, si adoperò ad alleviare le piaghe di sofferenza e di miseria create da quest’ultima.
Gentildonna ticinese nata a Lugano nel 1824, sorella maggiore del patriota Emilio Morosini, caduto giovanissimo nella difesa della Repubblica romana nel 1848, sposò in seconde nozze il conte Alessandro Negroni Prati, il maggiore possidente terriero di Pessano.