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Liscate – Cascina Guzzafame

Passando nei pressi di Liscate, si possono ancora scorgere qua e là le sue cascine, alcune, poche per la verità, ancora in piena attività, altre ancora ormai ridotte a ruderi e altre trasformate in sole abitazioni. Tra queste ultime, quella che è forse la più antica è la Cascina Guzzafame.
Localizzazione: Liscate

Passando nei pressi di Liscate, si possono ancora scorgere qua e là le sue cascine, alcune, poche per la verità, ancora in piena attività, altre ancora ormai ridotte a ruderi e altre trasformate in sole abitazioni. Tra queste ultime, quella che è forse la più antica è la Cascina Guzzafame.

     

Immagine

Scorci vari della cascina

Descrizione

Un tempo le grandi aziende agricole della campagna lombarda, le cosiddette “curt”, includevano le abitazioni dei salariati e dei fittabili, i rustici e i locali per la lavorazione dei propri prodotti.

Probabilmente la Cascina Guzzafame nasce come “rustico”, cioè una cascina “di servizio”, costruita nelle campagne più distanti per conservare e lavorare parte del raccolto, ma che all’occorrenza poteva servire anche da riparo per le attrezzature e abitazione per i contadini che lavoravano quelle terre.

Purtroppo non ci sono informazioni dettagliate sui vari passaggi di proprietà, ma dai documenti a disposizione, pare che la sua costruzione risalga intorno al XV secolo, come monastero di frati, forse agostiniani, all’interno della Pieve di Settala e che dal XVI secolo proprietari dell’intero fondo fossero i “Sola-Brusca”.

La sua prima apparizione in cartografia risale al Catasto Teresiano del 1721, con dimensioni più contenute rispetto all’attuale, mentre dal catasto del 1854 è riportata con l’attuale estensione.

Ed è più o meno in quegli anni (forse nel 1865) che la Cascina Guzzafame diventa la residenza dei nonni paterni di Padre Agostino Gemelli, fondatore dell’Università Cattolica di Milano.

All’inizio del 1900 affittuaria del fondo era la famiglia Berneri che nel 1937 cedeva il contratto della cascina Guzzafame e dei suoi terreni ad altra famiglia che la gestiva fino ai primi degli anni ’70 del secolo scorso, quando i conti “Sola-Galbiati” vendevano cascina e terreni agli attuali proprietari.

A quel momento, delle vecchie strutture murarie, di utilizzabile era rimasto ben poco: un vecchio deposito, l’edificio nato come portico o essiccatoio chiuso ed usato in parte come residenza dei contadini e in parte come stalla, e poco altro.

I proprietari ci raccontano che nei loro primi anni in cascina il “malghese”, la persona che seguiva gli animali durante la transumanza, nel periodo freddo si riparava con le sue mucche nella loro stalla e in cambio dell’ospitalità forniva loro latte fresco e formaggio.

Tornando agli edifici, quello che più caratterizza la Cascina Guzzafame è proprio il c.d. “stallone delle vacche”, tipico delle cascine della bassa, chiuso al piano terreno, e aperto nel sovrastante fienile.

Con la passione e l’ingegno uniti all’amore per la campagna e al rispetto della storia di quel luogo, nel corso degli anni ’70 del secolo scorso, chi l’ha acquistata ha “restaurato” più che “ristrutturato” questo luogo restituendogli il suo aspetto originale.

Nella vecchia stalla con sovrastante fienile sono stati creati alcuni appartamenti dati in affitto, mentre il vecchio deposito è stato trasformato nella residenza dei proprietari.

Una piccola chiesetta è stata inserita in modo discreto nel verde di un curatissimo giardino.

E’ anche stata recuperata e riattivata la vecchia pompa che dava acqua alla fontana e all’abbeveratoio degli animali.

L’attività agricola è ora dismessa e sono stati messi a dimora nuovi alberi in armonia con quelli già presenti per creare un’area boschiva a completamento del giardino che circonda la cascina.

Se viaggiando in auto verso Nord-Est, si guardano i campi intorno a Liscate, è facile individuare la Cascina Guzzafame, è quell’oasi verde che rimanda un senso di pace anche a chi la osserva da lontano.

Autore: Morena Aldini
Datazione: Secolo XV
Numero scheda catalogo heritage: PMCLRU0126