
Immagine
Pittore anonimo; Grande formato – dimensioni non verificate causa collocazione difficile da raggiungere; Olio su tela; Parete sinistra, sopra la porta della sagrestia.
Descrizione
Fu posta entro la cornice di marmo nero di Varenna sopra l’altare barocco costruito in quell’anno e lì rimase per 144 anni: nel 1911 venne rimossa per volere del parroco Pietro Bonacossa e sostituita con il dipinto della Madonna dell’Aiuto. La pala è ricordata sopra l’altare nei verbali della visita pastorale del 1851 fatta dall’arcivescovo di Milano Bartolomeo Carlo Romilli. La scena è divisa in due piani: in quello superiore, sopra le nuvole, è raffigurata la Sacra famiglia, in quello inferiore i due Santi Apostoli titolari dell’oratorio, Pietro a sinistra e Paolo a destra. San Giuseppe è rappresentato come uomo maturo e il bastone fiorito è, secondo i Vangeli apocrifi, il suo attributo perché facendo germogliare e fiorire la sua verga secca Dio lo indicò come il prescelto per sposare Maria. Le teste del Bambino e della Vergine emanano raggi di luce. Maria è vestita di rosso con un velo blu per indicare insieme la sua umanità e divinità di cui è rivestita come madre di Dio. Nella tradizione la Vergine indossa manto e velo azzurri, colore del cielo che si riferisce al suo ruolo di Regina Coeli. In alto, in controluce, vola la colomba, il simbolo cristiano dello Spirito Santo. San Pietro è raffigurato seduto che tiene nella mano sinistra il Vangelo e nella destra le chiavi. La chiave d’oro e quella d’argento (o di ferro) si riferiscono rispettivamente all’ingresso del paradiso e dell’inferno e simboleggiano l’assoluzione e la penitenza. San Paolo apostolo è raffigurato in piedi che tiene nella mano sinistra il libro (è autore delle Epistole) e nella destra la spada, simbolo della «Parola di Dio» (cfr. Ef. 6,17), inoltre quest’ultima è strumento del suo martirio. Nell’iconografia tradizionale i due santi compaiono come i fondatori della Chiesa, san Pietro come simbolo della componente ebraica, san Paolo di quella pagana. La pala è stata rimaneggiata da un infelice restauro nella parte superiore, nei personaggi della Sacra famiglia, mentre è stata rispettata in quella inferiore che raffigura i due apostoli.
Note
Poiché in quello scontro navale Gabrio Serbelloni (1580-1508) aveva avuto un ruolo di primo piano alla guida della flotta cristiana, nei feudi dei Serbelloni, Gorgonzola compresa, la festività divenne presto la più importante dell’anno, cadendo inoltre nella stagione della villeggiatura signorile e della caccia.
Potenzialità
L’opera in questione, essendo a carattere religioso, funge da custode della storia e della cultura della comunità, documentando il credo religioso attraverso le epoche e contribuendo alla preservazione delle tradizioni.
Criticità
Il sito risulta poco conosciuto e le sue potenzialità artistiche e culturali non sono ancora sfruttate a pieno.
Azioni suggerite
Sarebbe utile comunicare questo sito e le opere in esso conservate in una maniera più efficace.



