
Immagine
Autore ignoto; Grande formato – dimensioni non verificate causa collocazione difficile da raggiungere; Olio su tela; Presbiteri
Descrizione
In primo piano è raffigurata la corona di spine, simbolo della passione di Cristo. San Carlo Borromeo, in vesti cardinalizie, è rappresentato nel momento in cui afferra delicatamente la mano sinistra di Cristo e, con lo sguardo fisso su di essa, sembra essere assorto in preghiera. Secondo le narrazioni agiografiche che andavano sempre più diffondendosi durante il processo canonico, Carlo Borromeo, durante l’ultimo soggiorno al Sacro Monte di Varallo da cui sarebbe disceso solo per andare a spegnersi a Milano, visitava di notte per meditazione le cappelle, con particolare riguardo per la cripta contenente la statua del Cristo morto, risalente alla fondazione originaria del Monte: chiaro simbolo penitenziale e premonitorio. Il soggetto del dipinto tratta un episodio specifico, anche se iconograficamente raro, dell’agiografia carliana: Carlo Borromeo, durante la veglia di adorazione notturna di fronte alla statua lignea del Cristo morto nella cappella del Sepolcro di Cristo al Sacro Monte di Varallo, ha la visione premonitrice dell’angelo e della vera salma di Cristo. Come anticipato, l’iconografia del dipinto è piuttosto rara nel corso della storia dell’arte. Gli stessi soggetti sono però ritratti nel Cristo morto di Giulio Cesare Procaccini già nella chiesa pavese dei Santi Carlo e Giustina e oggi alla Pinacoteca di Brera: Carlo, in vesti cardinalizie è inginocchiato davanti al Cristo morto, nudo e avvolto nel sudario, che gli viene indicato dall’angelo raffigurato sulla sinistra.
Potenzialità
L’opera in questione, essendo a carattere religioso, funge da custode della storia e della cultura della comunità, documentando il credo religioso attraverso le epoche e contribuendo alla preservazione delle tradizioni.
Criticità
Il sito risulta poco conosciuto e le sue potenzialità artistiche e culturali non sono ancora sfruttate a pieno.
Azioni suggerite
Sarebbe utile comunicare questo sito e le opere in esso conservate in una maniera più efficace.



