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CSD | CULTURA – La mappa sbagliata. Un’indagine sul Seicento melzese

La mappa sbagliata è un’indagine scrupolosa, curata da Lino Ladini e Sergio Villa, sui molti misteri legati all’unica “mappa di Melzo” dell’età moderna, detta del 1623 e attribuita a Ferrante di Laudis.
Localizzazione: CSD Ecomuseo Martesana – Villa Daccò, Gessate

 

La mappa sbagliata è un’indagine scrupolosa, curata da Lino Ladini e Sergio Villa, sui molti misteri legati all’unica “mappa di Melzo” dell’età moderna, detta del 1623 e attribuita a Ferrante di Laudis.

Immagine

Copertina della pubblicazione

Descrizione

Autore sconosciuto agli archivi storici, Ferrante di Laudis disegna una mappa di Melzo in cui la chiesa di San Francesco è rappresentata prima ancora che fosse costruita.

E’ soprattutto la legenda allegata alla mappa che evidenzia palesi falsità circa diversi siti del borgo, nomi insoliti o inventati e oscuri riferimenti ad una misteriosa associazione, gli Scoladreghi, sconosciuta ai testimoni del tempo ed ai documenti finora conosciuti.

Da queste scoperte gli autori si sono mossi per chiarire i tanti misteri della mappa.

La ricerca continua con alti e bassi dovuti alla scarsità di documenti probatori finchè compare un documento melzese del 1620, fino ad allora sconosciuto, che getta nuova luce sulla vicenda della mappa.

Il nuovo documento porta alla luce una serie di avvenimenti violenti e drammatici avvenuti nel borgo, originati da un lungo conflitto di potere tra Curia ambrosiana e gli spagnoli che occupavano il milanese.

La scoperta ha permesso l’elaborazione di una nuova ipotesi sugli enigmi del disegno di Ferrante di Laudis.

Autore: NN
Datazione: 2018
Numero scheda catalogo heritage: PIDCDC0230