E’ il comune piccione che vediamo anche nelle città. Quelli rinselvatichiti hanno spesso colori che vanno dal bianco al marroncino con tutte le mescolanze con la livrea naturale del selvatico.

Lunghezza 30-35, apertura alare 63.70.
Sedentario e diffuso in tutti i continenti è presente dall’Europa alla Russia europea, dall’Iraq alle Canarie.
Il Piccione selvatico presenta un areale molto ampio che comprende sia le popolazioni selvatiche sia quelle “rinselvatichite” (altrimenti conosciute come “piccioni torraioli”).
Le popolazioni selvatiche nidificano prevalentemente nelle zone costiere e interne, poco accessibili, ricche di grotte e anfratti; quelle rinselvatichite frequentano centri urbani, cascinali e costruzioni isolate.
Il piccione è granivoro, quindi la sua alimentazione consiste in cereali e leguminose.
Note
E’ stato il primo uccello addomesticato dall’uomo e utilizzato per millenni anche per il trasporto di messaggi grazie al suo spiccato senso dell’orientamento che gli permette di tornare alla sua colombaia anche da lunghe distanze.
E’ stato usato agli inizi del secolo scorso anche per scattare foto aeree, in particolare a scopo militare.
Le capacità di volo di un piccione sono impressionanti: in condizioni di tempo ottimale può percorrere anche 800 km ad una media di 70 km/h per ritornare alla colombaia o piccionaia di origine a cui rimane legato per tutta la vita.
Bibliografia
Wikipedia, www.agraria.org/faunaselvatica.htm,
www.uccellidaproteggere.it/Le-specie/Gli-uccelli-in-Italia/Le-specie-protette, www.entropy.it/fotografia/uccelli/canti/



