Nel 1400 ai primitivi rustici e alla cappella di Grezzago si aggiunse il Palazzo Zoia, una grande villa rurale con la caratteristica corte porticata. Il palazzo, separato dai rustici, ricalcava le tipologie viscontee e sforzesche delle ville/castello, con torri ai vertici del perimetro murario e fortificazioni varie.
In epoca medievale era di proprietà del Monastero di Sant’Ambrogio. L’edificio è edificato sul basamento di un’antica casa forte.
Villa Citterio si presenta come un blocco compatto a due piani, costituito da quattro corpi di fabbrica attorno a un cortile rettangolare, porticato sul lato settentrionale.
A nord del complesso si estende l’area del giardino, tuttora esistente e adibito a parco pubblico, sebbene privo del muro di cinta.
La Villa Angelina (non più esistente) di Rosmini Angelo, era forse una delle più longeve della riviera.
La villa fu costruita probabilmente alla fine del ‘700 e deve il suo nome ai Conti Albrighi che ne vennero in possesso ai primi del ‘900.
La Villa, d’ispirazione neoclassica, fu fatta edificare dal generale napoleonico Domenico Pino nel XVIII secolo.
Probabilmente è rimasto poco dell’aspetto che aveva nel ‘700, del suo cortile interno, a pianta quadrata, e della facciata ottocentesca che dava sul naviglio.
La villa De Ponti aveva una pianta ad U e un ampio giardino all’italiana.
Nel 1855 Luigi de Ponti v’impiantò una filanda usata oggi come trafileria di materiale ferroso.
La ruota motrice (1857) era azionata dalle acque dal naviglio (Roggia Ascania).
Una delle case padronali più vecchie, al centro del piccolo borgo di Gorla, era quella di Carlo Felber.
Edificio risalente al 1870 che servì inizialmente da abitazione, ma che fu successivamente donato dai proprietari e destinato ad asilo per bambini dai 3 ai 6 anni.