Le origini di Grezzago risalgono all’alto medioevo quando nella Pianura Padana si crearono opere di canalizzazione che consentirono la ripresa delle coltivazioni dopo il periodo delle invasioni barbariche.
Il tessuto del nucleo storico di Bussero si avvaleva fin dal medioevo di corti passanti (1721) con cortili e ballatoi che s’insinuavano fra le case.
Il nome deriverebbe dalla conformazione del terreno alluvionale, caratterizzato da numerosi pozzi.
Era la vecchia Mutatio Argentea che da Porta Venezia (Milano) conduceva a Pontirolo Vecchio (Ponte Aureoli).
Liscate, secondo alcune interpretazioni, prese il nome dalla pianta lisca, una pianta di palude che ancora oggi cresce nell’area. La pianta veniva utilizzata per la produzione della parte vegetale dei fiaschi di vino. Antiche popolazioni nordiche hanno scoperto e utilizzato questa pianta durante il loro passaggio sul territorio liscatese.
I Boschett erano un angolo di mondo con un vecchio chalet in legno dove i milanesi convenivano in allegre brigate accomunati dalla passione per il ballo.
Si andava all’osteria in mancanza di altri luoghi di ritrovo. Le trattorie e le osterie funzionavano a pieno ritmo con avventori che si accalcavano per un bicchiere di vino o per una chiacchiera con i compagni di strada e di mestiere.
La Villa Cottini si trovava in Alzaia Gorla Superiore (oggi Via Bertelli 4/6).
È questa la ragione per cui la geografia demaniale dell’area risulta così complicata a fronte delle numerose eredità, donazioni e nuove acquisizioni avvenute almeno fino a tutto il 1882.
Villa Du Prais, posta nella parte orientale del paese e proprio a ridosso del Naviglio della Martesana, era villa principesca con giardino, vigna, darsena, oratorio, rustici, ecc., ricca quindi e amena.
La Villa Angelica, propriamente detta, fu costruita nel 1884 a fianco della Villa Duprais.