L’interno dell’Oratorio presenta una navata unica, un soffitto cassettonato arricchito da un decoro floreale su sfondo blu e parte degli affreschi sono di origine antica.
L’interno dell’Oratorio presenta una navata unica, un soffitto cassettonato arricchito da un decoro floreale su sfondo blu e parte degli affreschi sono di origine antica.
L’Edicola votiva al S. Cuore fu dipinta nel 1767 sul muro di fronte a Casa Ugenti Sforza e poi trasportata al posto attuale nel 1826.
In prossimità del naviglio, in via don Sturzo, in un’area ombreggiata da tigli, sorge una piccola cappella che ricorda l’antico Lazzaretto, ossia la fossa comune dove venivano sepolti i morti durante le pestilenze.
All’interno del parco c’è una piccola sommità del terreno che cela quella che un tempo fu una ghiacciaia “cui si perviene per ampia grotta”.
L’Oratorio privato della Villa Radaelli, dedicato a San Francesco, è addossato alla villa nell’ala settentrionale. Il fronte volge verso il centro abitato in segno di apertura verso gli abitanti di Bussero.
Eretto da Luigi Mariola e di jus-patronato della famiglia. In seguito l’oratorio è passato al signor Antonio Branzini, con legato di celebrazione di Messe.
La chiesetta di san Rocco, ex oratorio di san Bernardino, le cui origini risalgono al 1643, sorge all’esterno della cascina Imperiale, in Comune di Cernusco ma parrocchia di Carugate.
Affresco della Madonna del latte sulla facciata sud della casa parrocchiale prospiciente il naviglio.
La colonna votiva ricorda la peste cosiddetta di san Carlo che nel biennio 1576 – 77 colpì con particolare virulenza il Milanese. Si trova all’ingresso occidentale del paese, all’incrocio delle vie che portavano alle fosse comuni approntate per far fronte all’emergenza sanitaria.
Edicola votiva le cui origini non sono note.