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Luoghi della quotidianità

Inzago – Piazza Maggiore

“E’ in postura amenissima; la piazza è delle più vaste dei dintorni di Milano: fiancheggiata da case signorili, che, or fa mezzo secolo, risonava de’ canti di allegre brigate, essendo uno dei più deliziosi luoghi di villeggiatura, con casino e balli e convegno da tutto il contorno.” (Cesare Cantù, Grande Illustrazione del Lombardo Veneto, Milano, 1857)

Pessano con Bornago – Casa di cura don Carlo Gnocchi

È a partire dal 1945 che comincia a prendere forma concreta quel progetto di aiuto ai sofferenti appena abbozzato negli anni della guerra: don Gnocchi viene nominato direttore dell’Istituto Grandi Invalidi di Arosio (Co) e accoglie i primi orfani di guerra e i bambini mutilati. Inizia così l’opera che lo porterà a guadagnare sul campo il titolo più meritorio di “padre dei mutilatini”.

Vimodrone – Corti dei mestieri 

Vimodrone andava famoso anche per le sue vecchie corti (ristrutturate) ampiamente utilizzate per ospitare mestieri oggi totalmente scomparsi come il caseificio della Corte dei Magni (via S.Anna) e il mulino della Corte del Farinello.

Milano Gorla – Monumento ai Piccoli Martiri

Il monumento, opera dello scultore Remo Brioschi, fu innalzato a memoria dell’eccidio. Fu eretto al proprio interno un monumento-ossario per tenere uniti i figli e ricordare al mondo il sacrificio delle vittime innocenti della guerra.

Milano Crescenzago – Lavanderia

Nella Cascina Falperina si era insediata (1913) la lavanderia con rustici di Mariani Dionigi. La nuova costruzione utilizzava le acque del Martesana. I lavatoi lungo i canali erano pubblici e disponibili a turni, dati in uso gratuito a gruppi di famiglie.

Milano Crescenzago – Borgo di via Berra

Nell’antico borgo di via Berra aveva la sua casa natale la famiglia Berra. All’interno dei due isolati di via Berra, via Belluno e Giulietti, erano allineati dei vecchi cortili del XV e XVII secolo, forse i resti dell’antico complesso monastico dell’Ordine di S. Agostino. L’Abbazia fu fondata nel 1140 c.a.