La Comunità di Gorla voleva un proprio spazio per le funzioni religiose. Fu così individuato il terreno su cui venne costruita nel 1895 la Chiesetta/Oratorio di San Bartolomeo.
Nel 1922 furono avviati i lavori di scavo della nuova Parrocchia di Gorla su progetto dell’Ingegnere Fausto Strada. La chiesa venne dedicata alla memoria di S. Teresa del Bambino Gesù, protettrice di Gorla.
La Chiesa di S. Maria Rossa (restaurata nel 1922) era così chiamata per via dei mattoni a vista. Al proprio interno è custodito un trittico del Bergognone. Sotto il pavimento furono scoperte nel 1779 ampie cavità sepolcrali.
La chiesa parrocchiale intitolata all’abate di Cluny viene costruita nel 1726 per volontà testamentaria del conte Giacomo Anguissola sul sito di una più antica chiesa.
Venne iniziata con la stessa intitolazione del Duomo di Milano nello stesso anno, 1388, per volontà del nobile feudatario Bonizio Corio.
La chiesa è già citata da Goffredo da Bussero nel XIII secolo.
Venne riedificata nel 1570 da Pellegrino Tibaldi, l’architetto di fiducia del cardinale Carlo Borromeo, che la consacrò nel 1581.
L’archivio parrocchiale di Gorgonzola custodisce due disegni di Giacomo Moraglia, riguardanti il campanile.
La chiesa venne edificata a partire dal 1806 da Simone Cantoni e prese il posto dell’antica chiesa plebana, fondata nel VIII secolo.
Iniziato nel 1775, contestualmente al palazzo di città dei Serbelloni, sul corso di Porta Orientale, in risposta alle nuove disposizioni sanitarie del governo asburgico, che proibivano la tumulazione dei defunti nelle chiese.
La chiesa fu costruita intorno al 1703 per volere della Società dei Vivi e dei Morti e tre anni dopo fu consacrata.