Albero sempreverde, per lo più dioico, di terza grandezza, senza canali resiniferi, alto sino a 15-25 m, o un arbusto policormico. Molto longevo (fino a ca 2000 anni), con crescita inizialmente rapida, poi molto lenta.


Foto 1 – particolare di frutto e fogliame
Foto 2 – l’albero
Chioma largamente piramidale espansa di colore verde cupo con rami divaricato-orizzontali e ramuli penduli all’estremità.
Tronco eretto tozzo ramoso sin dalla base.
Con l’età assume un aspetto gracile in rapporto con la chioma, relativamente bassa e ampia.
Corteccia liscia, sottile, di colore bruno-rossiccio, che negli esemplari più vecchi diventa bruno-grigastra, ed è solita a staccarsi a placche o a strisce longitudinali.
Gemme molto piccole, ovoidi, verdi.
Foglie (0,2-0,3 x 2,5 cm) persistenti, aghiformi, disposte in due file a spirale ai lati dei rametti.
Il tegumento dell’ovulo si sviluppa dopo l’impollinazione e dà origine in 6-9 mesi ad un frutto simile ad una bacca formata da una caratteristica coppa carnosa, prima verde, rosso viva a maturità e che copre parzialmente un grosso seme (6-7 mm) nero ovoide, appuntito e legnoso.
Le foglie e i semi del tasso sono velenosi, contengono un alcaloide estremamente tossico, la tassina.
Note
In Martesana lo troviamo in alcuni giardini e parchi pubblici e privati come P.za Giovanni XXIII a Pioltello e al parco di Villa Facheris a Inzago.
L’esemplare di Pioltello è segnalato nell’Albo degli Alberi Monumentali italiani tenuto dal Ministero delle politiche agricole.
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