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Paulonia (Paulownia tomentosa Thunb. Steud)

Albero dal portamento maestoso e fioriture molto decorative e profumatissime. In città viene coltivata in parchi e giardini per uso ornamentale.
Localizzazione: Milano Municipio 1 – via Quadronno, p.za delle Crociate, via Conca del Naviglio, p.za Castello

Albero dal portamento maestoso e fioriture molto decorative e profumatissime. In città viene coltivata in parchi e giardini per uso ornamentale.

Chioma fiorita prima delle foglie, particolare del fiore, pannocchia di gemme fiorali pronte per la prossima stagione

Specie originaria della Cina centrale, introdotta in Europa verso la metà del 1800 a scopo ornamentale.

Nel nostro territorio è presente come naturalizzata in molte regioni, coltivata a forma di albero o a cespuglio se inselvatichita.

Altezza: 1 – 15 m.

Fioritura a fine maggio, inizio giugno.

I fiori precedono la fogliazione.

Il tronco è tozzo con ramificazioni dirette verso l’alto.

La corteccia è nera e ruvida, con screpolature poco profonde.

La chioma è globosa, irregolare e le ramificazioni sono espanse.

I fiori si presentano riuniti in vistose infiorescenze a pannocchie erette di 20-30 cm.

Ogni singolo fiore è formato da un calice con denti ottusi e una corolla tubulosa azzurro cerulea o lilla raggiata di giallo, molto profumata.

I boccioli si formano in autunno e sono visibili sulla pianta spoglia per tutto l’inverno.

Le foglie sono caduche, inserite opposte sui rami.

La lamina è cuorifore con l’apice acuminato e il margine intero. Hanno un lungo picciolo tomentoso e una colorazione verde scura nella pagina superiore, chiara e vellutata in quella inferiore.

Il frutto è una capsula ovoide con apice appuntito, formata da 2 valve che a maturità si aprono liberando numerosissimi semi alati.


Note

Il nome del genere è dedicato alla Granduchessa Anna Paulowna Romanov (1795-1865), figlia dello Zar Paolo I di Russia, andata in sposa a re Guglielmo II dei Paesi Bassi. L’epiteto specifico indica la tomentosità della pianta.

Essendo specie commestibile, le sue foglie possono essere utilizzate per fare il tè. I fiori aggiungono un buon sapore a qualsiasi insalata. La pianta è anche ottima mellifera.

Gli orientali attribuiscono all’infuso di fiori e foglie la capacità di mantenere giovane la pelle. Studi recenti hanno peraltro evidenziato che i frutti contengono acidi fenolici ad azione antiossidante, ideali per neutralizzare i radicali liberi.

In Giappone, anticamente la Paulonia era considerata un albero sacro e la sua sagoma compariva come decorazione sugli abiti degli imperatori ed era lo stemma più importante dopo il crisantemo. Il legno di struttura uniforme e che non lascia passare l’umidità, veniva impiegato per costruire mobili come cassettoni e bauli, per realizzare gli strumenti musicali per la musica antica e per le scarpe e le maschere per il teatro religioso shintoista.


Bibliografia

Wikipedia, www.actaplantarum.it/

“Via per via – Gli alberi di Milano” di F. Gianni – Ed. Il mondo positivo – 1987


Autore: F. Gianni “Via per via gli alberi di Milano” – Ed. Il mondo positivo (1987)
Datazione: Metà del XIX sec.
Numero scheda catalogo heritage: