Specie originaria della Cina centrale, diffusa in parchi e giardini; non presente naturalmente in Italia dove fu introdotta alla metà del Settecento.

Foto 1 – particolare dei fiori
Foto 2 – l’albero
Chioma larga e piramidale, fusto alto fino 30 m, corteccia bruno-argentea fessurata negli esemplari adulti.
Foglie verde chiaro a forma di ventaglio inserite su corti rametti.
Fiori maschili simili a spighe pendule lunghe 6-8 cm e infiorescenze femminili poco appariscenti portate su piante separate.
Semi rivestiti da un involucro carnoso, simili ad una susina, di colore giallo-verde al cui interno è presente una parte legnosa; l’interno è commestibile dopo la torrefazione.
Predilige luoghi soleggiati, anche se sopporta bene le basse temperature; non esige particolari tipi di terreno.
Coltivata a scopo ornamentale e a fini medicinali: le foglie hanno proprietà stimolanti della circolazione e contro l’invecchiamento cellulare.
E’ considerata oggi un fossile vivente.
Note
Presente a Inzago nel giardino di Villa Arrigoni, via Roma, 5.
Un esemplare del Parco Sola Cabiati (Gorgonzola) ed uno del Parco Prinetti (Pessano con Bornago) sono censiti nell’Albo degli alberi monumentali italiani tenuto dal Ministero delle politiche agricole.
Bibliografia
http://scopolia.unipv.it/gis_item.php?id=27&tiposcheda=S
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