Il suo ambiente naturale sono i boschi, ma viene utilizzata anche in città per ornamento in parchi e giardini e per brevi alberature stradali.

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Pianta nel periodo estivo, tronco e fiore femminile
Descrizione
Specie spontanea in Europa, dove occupa anche zone temperate fredde, è l’unica latifoglia presente nella flora spontanea di Groenlandia e Islanda.
Non è molto longeva: vive circa 100 anni.
Altezza: compresa tra i 5 – 30 m.
Fiorisce tra fine marzo e inizio aprile.
Il tronco è diritto e slanciato.
La corteccia bianca si sfalda in sottili lamelle.
Ha chioma leggera, conica negli alberi giovani, a cupola in quelli adulti.
La pianta è monoica.
I fiori maschili sono amenti sessili lunghi 3-6 cm di colore bruno-purpureo e si vedono in autunno sulla pianta priva di foglie; quelli femminili sono amenti più piccoli (1-2 cm) ed eretti e compaiono con le prime foglie.
Le foglie decidue, sono alterne ed hanno lamina di forma triangolare-rombica di 4-8 cm.
Prima vischiose e lanuginose, poi glabre con un riflesso grigio-verde al di sotto, hanno la pagina superiore di colore verde intenso, ma assumono una magnifica colorazione giallo-dorata in autunno.
I frutti sono piccoli acheni ovoidi compressi, glabri, muniti di due piccole alette che ne facilitano la dispersione, racchiusi in coni pendenti che a maturazione si disgregano.
Note
Il nome del genere deriva da “betula”, nome classico della betulla in Plinio, derivazione dal gallico “betw” o “betu”, “bitumen”, così chiamata perché i Galli ne estraevano il catrame.
Potenzialità
La betulla viene piantata come preparatorio per i rimboschimenti.
– I rami sottili e flessibili delle betulle, sono ideali per fabbricare scope e scopini.
– Fornisce un legno bianco e tenero, poco durevole all’aperto, ma ampiamente utilizzato soprattutto in Scandinavia per pavimenti, mobilio e vari attrezzi.
– Il legno viene inoltre impiegato per affumicare il pesce.
– La linfa zuccherina che sgorga dalle incisioni fatte sul tronco serve, dopo fermentazione, a preparare birra, vino, liquori ed aceto.
La cottura del latice permette di ottenere uno sciroppo denso paragonabile a quello d’acero.
Per distillazione dello strato bianco della corteccia, si ottiene inoltre un olio usato nella preparazione del cuoio di Russia, cui conferisce quel suo caratteristico profumo.
– Alla betulla sono associate proprietà depurative, diuretiche, antisettiche e antinfiammatorie.
Commenti
Sembra che nell’antica Roma le verghe dei fasci littori fossero di legno di betulla; certamente lo erano le verghe usate nei paesi anglosassoni per frustare i detenuti, ma anche per punire gli scolari.
Bibliografia
Wikipedia, www.actaplantarum.it/ , “Via per via – Gli alberi di Milano” di F. Gianni – Ed. Il mondo positivo – 1987



