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Gorgonzola – Ambrogio Crotti (XII sec.), magistrato

Ambrogio Crotti da Gorgonzola, magistrato. Contribuì alla rinascita di Milano dopo la distruzione operata da Federico I il Barbarossa. .
Localizzazione: Gorgonzola

Ambrogio Crotti da Gorgonzola, magistrato. Contribuì alla rinascita di Milano dopo la distruzione operata da Federico I il Barbarossa.

Immagine

Stampa ottocentesca che raffigura la ribellione dei milanesi al decreto imperiale che limitò l’autonomia comunale.

Descrizione

Nel 1158 Federico I con la seconda dieta di Roncaglia decreta la riassunzione di tutte le prerogative regie concesse ai comuni dai suoi predecessori. Milano rifiuta la legittimità del decreto imperiale; Federico impone alle città vicine a Milano e ai suoi contadi la distruzione della città ribelle nella primavera del 1162. Abolito il governo consolare, l’arcivescovo è esule, i milanesi sfollano nel contado, in particolare i cittadini che ne provenivano tornano ai villaggi e ai borghi dove possiedono case e terre. Vengono imposti governatori tedeschi avidi e vessatori, coadiuvati da cittadini filo-imperiali. I contadi di Martesana, Bazzana e la Bergamasca sono sottoposti a Marcovaldo di Grumbach che tiranneggia dal castello di Trezzo, controllando i guadi dell’Adda. Per quattro anni Milano, priva del suo vescovo e delle mura, è deserta e rischia di uscire dalla storia. Nel 1167 il nuovo papa Alessandro III manda come legato pontificio il prelato milanese Galdino della Sala che, accettato come arcivescovo,  diviene il motore istituzionale che avvia la ricostruzione di Milano. Grazie a lui le città di Bergamo, Brescia, Cremona e Lodi si uniscono in lega allo scopo di restaurare Milano, consapevoli che la soggezione ai governatori tedeschi è più gravosa della “superbia” milanese. Chi era Ambrogio Crotti da Gorgonzola? Negletto dalla storiografia, obnubilato – come molti altri attori della storia milanese – da personaggi di fantasia come ‘Alberto da Giussano’, fu protagonista della rinascita di Milano. Le notizie frammentarie estratte dai documenti sono esplicite nel descrivere l’attività di un cittadino milanese (quindi con beni immobili e obbligo di residenza per almeno 4 mesi all’anno in città) con una solida formazione giuridica, che godeva di stima pubblica, che fu al vertice del governo di Milano nel collegio consolare e quindi operò come judex e giureconsulto. Altre notizie sulla sua vita possono essere solo ipotizzate se non addirittura congetturate: ipotesi e congetture comunque fondate. Fatto sta che il nome di Clottus de Glogonzola si conserva per la prima volta in un documento di fondamentale importanza per la storia di Milano nell’Età dei Comuni. Si tratta del giuramento costitutivo della prima Lega Lombarda: l’atto, redatto in Lodi il 22 Maggio 1167, vede quali testi e giurati  i consoli delle città aderenti alla Lega. Il Nostro appare dunque da subito al vertice del governo cittadino che si va ricostituendo sotto “il pastorale e la spada” branditi dal neo-arcivescovo Galdino.

Bibliografia

CLAUDIO M. TARTARI, Crotius ( Grotto) da Gorgonzola; un magistrato milanese ai tempi del Barbarossa ( terzo quarto del se. XII). Articolo pubblicato nel 2024 sul sito www.Concordiola-associazione.org

 

Autore: Ricerca d’archivio a cura di Claudio M. Tartari
Numero scheda catalogo heritage: PIMEPC0035