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CSD | CULTURA – Storia parrocchiale di Inzago dal 1904 al 1930

Cinque anni dopo la precedente pubblicazione sulla storia parrocchiale inzaghese Massimo Leonardi e Achille Maccapani propongono questa ulteriore pagina dal 1904 al 1930.
Localizzazione: CSD Ecomuseo Martesana – Villa Daccò, Gessate
Cinque anni dopo la precedente pubblicazione sulla storia parrocchiale inzaghese Massimo Leonardi e Achille Maccapani propongono questa ulteriore pagina dal 1904 al 1930.

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Copertina della pubblicazione

Descrizione

Sei capitoli per raccontare fatti di poco più di un ventennio.

  1. La svolta pastorale di don Giacomo Passoni: arrivato a Inzago il nuovo parroco si fa notare subito per un grande attivismo. Rilancia la confraternita delle Figlie di Maria, ristruttura l’Oratorio maschile di S. Tarcisio facendo ricollocare la Madonna nella grotta del cortile, accoglie il card. Ferrari in visita pastorale, sostituisce le cinque campane con un gruppo di otto, rilancia la devozione popolare.
  2. Gli anni della prima Guerra mondiale: con lo scoppio della Guerra la parrocchia perde i soldati chiamati al fronte e tra questi anche un coadiutore del parroco. Nel 1917 arriva a Inzago un diciassettenne organista non vedente che diventerà con gli anni una istituzione locale: Battista Magni. Profondo conoscitore della musica classica, fece conoscere al grande pubblico Bach e Perosi. Nel 1918 la parrocchia diventa prepositura e vicariato foraneo. Scoppia una epidemia di “spagnola”.
  3. L’epistolario del cardinal Ferrari: Andrea Carlo Ferrari, arcivescovo di Milano ebbe uno stretto rapporto epistolare con le comunità parrocchiali di Inzago e di Treviglio, che favorì un impegno dei cattolici a tutto campo dando origine, a Inzago, alla Cooperativa Cattolica di Consumo e alla Cassa Rurale e Artigiana. .
  4. La Cappella dei Caduti, don Giuseppe Calegari e l’Oratorio Femminile: il 23 luglio 1909 nasce Angelo Calvi, successivamente noto come P. Benigno, carmelitano. Così lo ricordava don Felice Falcetti “…dotato di una voce di soprano chiara e fine, ben intonata ed estesa fin ai più alti acuti, si è sempre distinto, sia nella parte dei cori come degli a solo …”. Il 3 novembre è inaugurata, presso il cimitero comunale, la cappella dei Caduti della Prima Guerra Mondiale. Padre Eliodoro, cappuccino, è missionario in Brasile. Nel 1921 arriva in parrocchia da Como una reliquia di San Carlo Borromeo. Nel settembre 1923 giunse a Inzago don Giuseppe Calegari, nipote del parroco don Passoni. Calegari ha avuto un grande ruolo nel rivitalizzare l’Oratorio che in quel periodo era frequentato da oltre 500 ragazzi e giovani. Nel 1924 è inaugurato l’Oratorio Femminile.
  5. Il Prevosto e il Podestà: con l’avvento del Fascismo il Comune viene commissariato e la parrocchia si barcamena tra i primi anni tutto sommato tranquilli e successivamente conflitti sul ruolo dei ragazzi nell’Opera Nazionale Balilla. Angelo Calvi entra in collegio a Cherasco (CN) per poi trasferirsi a Milano per studiare filosofia e teologia. Nasce nel 1930 il consiglio pastorale.
  6. L’associazione Uomini Cattolici di Inzago: nata verso la fine degli anni ’20 si sviluppa su impulso di don Calegari. Da questa associazione esce la proposta, nel 1932, di costituire la Conferenza di San Vincenzo de Paoli, ma poi si decide di aspettare tempi più adatti che verranno, purtroppo, con la Seconda Guerra Mondiale. La Conferenza nascerà infatti negli anni ’40 su impulso di Piero Gnecchi Ruscone.
Datazione: 1993
Numero scheda catalogo heritage: PIDCDC0150