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CSD | CULTURA – Cambiago e Torrazza, dalle origini al XX secolo

Opera impegnativa anche per un esperto di storia locale come Vincenzo Sala che si protrae per oltre 300 pagine ricostruendo le vicende di questo centro della Martesana
Localizzazione: CSD Ecomuseo Martesana – Villa Daccò, Gessate
Opera impegnativa anche per un esperto di storia locale come Vincenzo Sala che si protrae per oltre 300 pagine ricostruendo le vicende di questo centro della Martesana

Immagine

Copertina della pubblicazione

Descrizione

Cambiago appare per la prima volta in una pergamena notarile dell’anno 975 d.C. ed è seguita da altri cinque atti anteriori al 1100.

La più occidentale Torrazza appare soltanto verso il XV secolo.

Se fino al Quattrocento i documenti parlano soprattutto di famiglie nobili rurali con la seconda metà di quel secolo fanno la loro apparizione nelle fonti anche famiglie non nobili e non possidenti.

L’agricoltura era il perno della vita territoriale, i cereali, la vite e il gelso costituivano le principali risorse integrate dallo sfruttamento del bosco.

Alla fine del Cinquecento risultano presenti e abitate le prime due cascine, l’Orombella e la Malpaga.

Alla fine del Seicento si diffonde la coltura del mais.

Tra il 1760 ed il 1946 tutte le fonti concordano nel sottolineare un percorso di sviluppo: sul finire del XVIII secolo appare la manifattura serica organizzata.

Nell’ultimo secolo Cambiago si dilata e amplia, le campagne sono gradualmente edificate e assorbite nel centro abitato diventando aree residenziali.

Dagli anni Cinquanta del Novecento l’autostrada polarizza a NE del comune una zona industriale di rilevante potenzialità.

Ernesto Colnago porta il nome di Cambiago in tutto il mondo e un altro illustre imprenditore cambiaghese, Eden Ferdinando Fumagalli, fonda la CANDY.

Bibliografia

Vedere nelle pagine finali della pubblicazione

Autore: Carlotta Mangiagalli, “Il seminatore”
Datazione: 2011
Numero scheda catalogo heritage: PIDCDC0208