Il territorio di Rodano fa parte del Parco Agricolo Sud e si presenta ancora relativamente poco abitato, possedendo vaste zone adibite all’agricoltura. Di grande rilevanza ambientale sono i numerosi e funzionanti fontanili che rappresentano uno degli aspetti tipici della Pianura Padana. Le Sorgenti della Muzzetta (area protetta dal WWF), in condivisione col comune di Settala, sono un degno esempio di tipica zona floro-faunistica.
E’ il nucleo più antico di Rodano, già abitato in epoca Longobarda, come attestano i sarcofagi oggi a Lucino e la Croce di Rodano esposta al museo archeologico di Milano.
Il murale è la parte culminate di un percorso che i ragazzi volontari dell’Associazione Onlus L’Ape Clotilde di Paola e Filippo Nador hanno compiuto all’interno del progetto più ampio “Pagine di comunità” da un bando di Fondazione Cariplo con il Comune di Rodano capofila.
Durante la peste del 1630, nel giro di un paio di mesi, morirono circa i due terzi degli abitanti di Lucino. Il detto “i tre de Lusin, quater col campanin” vuole ricordare questo fatto che lasciò il paese semi deserto.
Originariamente monastero e poi casa padronale della cascina la cui struttura è ancora visibile nella piazza retrostante la facciata.
Antica cascina (probabilmente XIV secolo) che sembra essere stata in passato un monastero dipendente dagli Sforza.
Non abbiamo notizie sulle origini.
E’ divisa in due parti, la cascina vera e propria e la grande casa padronale, evidentemente non destinata al fattore, ma ai proprietari.
Ancora attiva per la coltivazione, ospita alcuni animali più per i visitatori che per rifornire il ristorante (allevamenti in altre aziende di proprietà), lungo tutto un lato dell’ampia corte.
Le prime informazioni sulle origini della cascina risalgono alla metà del ‘500.