Nel testamento redatto nel 1859 Ambrogio Uboldo decise che una buona parte delle sue rendite fossero devolute per la creazione di un ospedale per i poveri da insediare nella sua artistica villa a Cernusco sul Naviglio, struttura assistenziale che venne aperta nel 1877.
Giulio Antonio Biancani venne al mondo a Milano nel 1699 nelle prigioni del castello. Sua madre lo partorì mentre si trovava in visita al marito Pietro Biancani, arrestato dal Senato su richiesta del padre che intendeva così porre fine, una volta per tutte, alla vita dissipata del proprio rampollo.
Il “Bosco del fontanile Lodi” o “Bosco del Funtanun” è una piccola selva a nord-ovest della città inserita nel PLIS Est delle Cave.
In prossimità del naviglio, in via don Sturzo, in un’area ombreggiata da tigli, sorge una piccola cappella che ricorda l’antico Lazzaretto, ossia la fossa comune dove venivano sepolti i morti durante le pestilenze.
Casa Melzi, già Litta, ha al proprio interno un importante ciclo di affreschi del XVI Secolo.
Casa Taverna è inserita nel complesso di Cascina Ronco. Le decorazioni pittoriche della Casa si collocano tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX Secolo.
La Cascina Castellana, le cui notizie risalgono al 1613, ha una corte quadrata cui fanno da ala i rustici e una parte padronale a due piani con giardino privato all’italiana.
Cascina Imperiale, impreziosita da una torre all’ingresso, aveva un’ampia corte interna circondata dai rustici e dalle abitazioni dei salariati, compresa la casa del fattore. Spiccava, sul fronte meridionale, una torre quadrata che garantiva l’accesso alla corte maggiore.
La Cascina Olearia era disposta lungo la prosecuzione ideale dell’asse prospettico della Villa Alari al confine con Pioltello.
L’origine del nome è ignota; forse è da ricollegarsi alla presenza di un torchio.
La Cascina Ronco è formata dai due edifici signorili di Casa Melzi (già Casa Litta) e Casa Taverna. Il complesso segna il confine tra il territorio di Cernusco, quello di Bussero e quello Cassina de’ Pecchi, quasi una frazione.