Nell’antico borgo di via Berra aveva la sua casa natale la famiglia Berra. All’interno dei due isolati di via Berra, via Belluno e Giulietti, erano allineati dei vecchi cortili del XV e XVII secolo, forse i resti dell’antico complesso monastico dell’Ordine di S. Agostino. L’Abbazia fu fondata nel 1140 c.a.
A Crescenzago i milanesi potevano contare sulla Riviera di via Amalfi, costellata di piccoli e grandi ville che alcuni facoltosi milanesi eressero per ritagliarsi un angolo di mondo rurale non troppo discosto dalla città.
La Villa Cottini si trovava in Alzaia Gorla Superiore (oggi Via Bertelli 4/6).
È questa la ragione per cui la geografia demaniale dell’area risulta così complicata a fronte delle numerose eredità, donazioni e nuove acquisizioni avvenute almeno fino a tutto il 1882.
“La gradita posizione di questo villaggio, sul grandioso vialone che conduce alla villa di Monza, lo rende frequentatissimo dai milanesi, che la domenica vi passano il pomeriggio in liete mense e piacevoli sollazzi”
(Cesare Cantù, Grande Illustrazione del Lombardo Veneto, 1857). Nell’area insistevano diverse ville, fra queste Villa Duprais e Villa Angelica. Vi erano anche cascine, giardini, orti.
Rilevazione aerea del Naviglio a Gorgonzola
Limito, dal latino limes (limite, confine) starebbe ad indicare il confine tra il territorio dei Torriani e quello dei Visconti.
Seggiano (Septezanum, septem) era un centro romano posto lungo l’antica strada romana.
E’ il nucleo più antico di Rodano, già abitato in epoca Longobarda, come attestano i sarcofagi oggi a Lucino e la Croce di Rodano esposta al museo archeologico di Milano.
Durante la peste del 1630, nel giro di un paio di mesi, morirono circa i due terzi degli abitanti di Lucino. Il detto “i tre de Lusin, quater col campanin” vuole ricordare questo fatto che lasciò il paese semi deserto.
Del vecchio borgo resta la parte a sud della strada che lo divide dal famigerato polo chimico ex SISAS.