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Mulini

Gorgonzola – Molino (e torchio) vecchio

E’ un esempio di quella diffusa rete di attività molitoria che aveva nella fascia irrigua a sud del naviglio della Martesana il suo punto di forza. Il mulino prende l’acqua dalla roggia Bescapera, derivata dal naviglio a monte dell’ansa che caratterizza il percorso urbano del Martesana.

Documentato fin dal primo catasto di Carlo VI del 1721, come proprietà frazionata tra Giorgio Clerici e un Guala, macinava cereali e torchiava semi oleosi. Rimase in attività fino al secondo dopoguerra.

 

Gorgonzola – Molino nuovo

L’esistenza del mulino è attestata già dal 1721 dalla mappa catastale nella quale è indicato come “sito di casa con mulino e torchio d’olio”. Apparteneva al duca Serbelloni.

Inzago – Mulino Franchetti

Raro e antico mulino, costruito alla fine del XV sec, completo dei macchinari tuttora funzionanti, che si inserisce in un contesto agricolo incontaminato a qualche centinaio di metri dall’abitato di Inzago.

Inzago – Mulino Rodriguez

Del molino Castelnovati, oggi noto come Rodriguez, sulla roggia Castelnovate, non sappiamo la datazione certa ma dovrebbe essere stato costruito nelle ultime decadi del ‘400.

Pioltello – Mulino di Limito

Il Mulino di Limito era adibito, già dal Settecento, come luogo di macinazione del granoturco grazie alle acque provenienti dalla roggia Calchera, originata dal Naviglio.