L’Oratorio di S. Caterina d’Alessandria è posto sul lato settentrionale della corte rustica con affaccio sulla strada.
Al complesso della Cascina Castellana è collegato l’Oratorio dedicato a S. Teresa d’Avila (nominato nelle visite pastorali del 1674). La sagrestia era collegata al corpo nobile dell’edificio da una finestra interna chiusa da una grata. La chiesetta (barocca) custodisce sull’altare una pala su tela del XVII Secolo che raffigurava l’Estasi di S. Teresa.
La colonna votiva ricorda la peste cosiddetta di san Carlo che nel biennio 1576 – 77 colpì con particolare virulenza il Milanese. Si trova all’ingresso occidentale del paese, all’incrocio delle vie che portavano alle fosse comuni approntate per far fronte all’emergenza sanitaria.
Affresco della Madonna del latte sulla facciata sud della casa parrocchiale prospiciente il naviglio.
Dopo le invasioni barbariche sorsero nell’area piccoli nuclei abitati all’interno di fondi agricoli. Con lo sviluppo del cristianesimo si diffuse la costruzione di cappelle rurali.
L’Edicola votiva al S. Cuore fu dipinta nel 1767 sul muro di fronte a Casa Ugenti Sforza e poi trasportata al posto attuale nel 1826.
Sulla strada per Cascina Nuova una piccola cappelletta devozionale (dei Morti) custodisce un affresco di San Bernardino in preghiera mentre mostra l’ostensorio.
Edicola costruita per volere di Emma Brambilla, un’ex-infermiera dell’ospedale di Gorgonzola, morta nel 1985.
Edicola votiva le cui origini non sono note.
Edicola votiva costruita in ricordo della peste del 1630 nel luogo dove era stato realizzato il lazzaretto, poco fuori del centro abitato.