La costruzione, compresa nel complesso di Cascina Ronco, nasceva sulle fondamenta di una preesistente chiesa edificata nel tardo XV secolo di cui rimane la Pala d’altare. Una piccola torre campanaria completava la costruzione. Il presbiterio di forma quadrata era adorno di pitture su fondo azzurro.
L’antica pieve di San Giuliano reca sulla facciata un’iscrizione che farebbe risalire la costruzione alla Regina dei Longobardi, Teodolinda (V – VI Secolo d.C.) anche se la struttura della chiesa è di stile romanico e non gotico.
La chiesa compare in una carta dell’anno 803 con il titolo di San Nazaro.
L’attuale edificio è di epoca secentesca ed è stato costruito inglobando la precedente chiesa medievale che dipendeva dalla Pieve di San Giuliano.
La Chiesa, la cui prima menzione risale al 917, dedicata alla Madonna Addolorata è stata per almeno un millennio la Chiesa più importante di Gessate. La chiesa della Madonna Addolorata o anche Chiesa dell’Oratorio San Giovanni Bosco è stata rifatta nel 1640 e nel 1755.
Piccolo edificio situato alla periferia meridionale di Gessate. Documentato già nel secolo XIII, venne quasi completamente rifatto a metà del secolo XX. La parte absidale interna è decorata da affreschi.
La chiesa fu costruita in stile neoromanico tra il 1913 e il 1916 in sostituzione della vecchia parrocchiale (oggi chiesa dell’Addolorata).
L’archivio parrocchiale di Gorgonzola custodisce due disegni di Giacomo Moraglia, riguardanti il campanile.
Facciata della cappella progettata da Giacomo Moraglia, in simmetria al mausoleo Serbelloni.
La piccola chiesa fa parte del complesso monumentale dell’Ospitale Serbelloni, progettato dall’architetto milanese Giacomo Moraglia, architetto tardo neoclassico
La cappella, posta a poca distanza dall’ incrocio tra il torrente Molgora e il naviglio, è stata costruita sul luogo di una fossa comune (il “lazzaretto corto”, descritto nel verbale della visita pastorale di metà Ottocento) per i morti della pestilenza del 1630.