Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia
Azienda Agricola cooperativa sociale certificata biologica di Ellepikappa Onlus.
Aderente alla rete ESMartesana.
Un documento storico del 1860, prima dell’Unità d’Italia, attesta l’attività di macellazione della famiglia Bonora nella contrada dell’Addolorata, nei pressi della chiesa parrocchiale di Inzago, già nel 1859.
Il termine “masular” con cui viene definito il Bonora deriva dall’attrezzo che usavano per la macellazione.
La villa ha uno dei giardini più vasti del paese, ma limita il campo di gravitazione spaziale al perimetro di esso, favorita in questo dall’alto muro di cinta; ha l’asse di orientamento da est a ovest, il giardino da parti opposte, verso il perimetro esterno del paese, quasi centrifugato.
La villa, sita in via Piola a Inzago, dopo numerosi passaggi di proprietà è stata acquisita dal Comune che la sta utilizzando sia ad uso abitazione sia ad uso uffici. Il giardino è ora annesso alla Civica Biblioteca ed al Centro culturale De Andrè.
Villa Facheris a Inzago in Piazza Maggiore con la cancellata monumento nazionale.
Villa Gnecchi Ruscone è una tra le più grandi ville di delizia di Inzago.
Negli anni ’50 del secolo scorso l’attuale Villa Magistretti si presentava ancora come un tipico esempio di villa-cascina, dove c’erano, oltre alle dimore dei signori, del fattore e dei contadini, anche le stalle e i cascinali.
Villa Marietti è in via Piola, 25 a Inzago e, con le altre numerose ville di delizia, costituisce un unicum per questo borgo.
E’ uno dei due esempi di villa inzaghese finalizzata alla mera villeggiatura, non essendo collegata alla proprietà di un fondo.