L’avvocato Giovanni Facheris (1848-1918) fu un brillante professionista con studio a Milano. Grande proprietario terriero nei borghi della provincia milanese che a quei tempi era denominata “il Milanese orientale medio”, si fece ben presto conoscere dai possidenti agrari come un loro valido rappresentante nei consigli degli enti locali.

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Il senatore
Descrizione
Politicamente ambizioso ed abile nel muoversi intelligentemente negli ambienti dove si coltivavano le relazioni fra le consorterie borghesi e nobiliari framassoniche, seppe conquistare una posizione di primo piano quale figura carismatica dei liberali “meneghini” di sinistra già nel periodo dei governi di Agostino Depretis, divenendone uno dei riconosciuti “leader” tra Ottocento e Novecento. Nel 1882 viene eletto presidente della Società di Mutuo Soccorso di Inzago e rimarrà ininterrottamente a capo di tale associazione solidale per 36 anni. Fu il principale promotore della fondazione della prima Cassa Rurale in Lombardia attivata a Inzago nel 1886 e dell’istituzione del Pellagrosario provinciale milanese inaugurato, sempre a Inzago, nel 1890 e di cui donò il terreno per l’edificazione. Facheris fu eletto consigliere della Provincia di Milano nelle elezioni amministrative del 1883, 1886 e 1889. Liberale progressista durante il suo mandato di consigliere provinciale, si occupò della realizzazione di lavori pubblici notevoli quali la costruzione del ponte sull’Adda tra Vaprio e Canonica d’Adda e l’escavazione del Canale Villoresi. Si interessò attivamente a favore dell’apertura di scuole di formazione professionale e del miglioramento dell’istruzione primaria. Nei primi mesi del 1890 fu eletto deputato al posto di un collega di partito deceduto e alla fine dello stesso anno fu confermato in Parlamento in occasione di elezioni politiche generali. Qui vi restò dalla XVI alla XX legislatura. Nel 1902 è senatore del Regno d’Italia sempre nel gruppo della sinistra liberale. Oltre all’impegno parlamentare a Roma, Facheris continuò la sua attività di politico e amministratore pubblico anche a livello locale: fu deciso sostenitore dell’istituzione dell’Università Popolare di Milano; Regio Subeconomo dei Benefici Vacanti di Lombardia; membro relatore della commissione mista del Comizio Agrario di Milano e della Camera del Lavoro di Lodi per le riforme dei patti agrari (riforme comprendenti norme per l’iscrizione dei lavoratori alla Cassa Nazionale di Previdenza a carico dei proprietari e conduttori di fondi); influì notevolmente, con l’appoggio accordato ora a questo, ora a quell’altro candidato, sull’esito delle elezioni politiche e amministrative nell’ambito del mandamento cassanese; egli stesso Consigliere Comunale a Cassano d’Adda e a Inzago, ne divenne pure Sindaco nel 1908-1909 e 1914-1916 (a Cassano) e nel 1917 (a Inzago): quest’ultima carica fu di breve durata, essendo spirato il 16 Febbraio 1918).
Bibliografia/Link
Vedi la scheda PIDCAU0014



