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Cassina de’ Pecchi – Dipinto “Il funerale di Sant’Agata”

Il culto di questa santa fu molto esteso nell’antichità, ma le notizie che abbiamo di lei sono pochissime. Si dice che Agata nacque a Catania (ma anche Palermo vanta una simile gloria), da una famiglia nobile e ricca.
Localizzazione: Chiesa Parrocchiale di Sant’Agata, Cassina de’ Pecchi
Il culto di questa santa fu molto esteso nell’antichità, ma le notizie che abbiamo di lei sono pochissime. Si dice che Agata nacque a Catania (ma anche Palermo vanta una simile gloria), da una famiglia nobile e ricca.

Immagine

Pittore ignoto, Grande formato – dimensioni non verificate causa collocazione difficile da raggiungere; Olio su tela; Lato dell’ingresso

Descrizione

La sua bellezza attirò l’attenzione del console della città, Quintino, che la chiese in sposa. Agata si rifiutò perché consacrata con voto di verginità al Signore. Il giovane respinto, dopo aver messo in moto inutilmente tutte le sue risorse per convincere Agata a sposarlo, fino ad affidarla a una donna depravata e maestra di intrighi amorosi, la denunciò come cristiana. Duramente torturata, Agata restò ferma nel suo proposito anche quando le furono amputate le mammelle. Gettata in carcere, venne miracolosamente risanata. Morì il 5 febbraio 251, in seguito a nuovi e barbari supplizi, sotto gli occhi dei carnefici ammirati ed edificati per il suo eroismo. Agata è venerata come protettrice di Catania, poiché, nel primo anniversario della sua morte, con il velo che copriva il suo sarcofago, usato dai catanesi come scudo contro l’eruzione dell’Etna, salvò la città che stava per essere sommersa dalla lava infuocata. Il culto di Agata si è diffuso molto presto dalla Sicilia a Roma e al resto d’Italia. Il suo nome, nel VI secolo, è stato inserito nei canoni romano, ambrosiano e ravennate. Sant’Agata è ancora invocata contro le eruzioni dell’Etna ed è considerata protettrice contro gli incendi.

Potenzialità

L’opera in questione, essendo a carattere religioso, funge da custode della storia e della cultura della comunità, documentando il credo religioso attraverso le epoche e contribuendo alla preservazione delle tradizioni.

Criticità

Il sito risulta poco conosciuto e le sue potenzialità artistiche e culturali non sono ancora sfruttate a pieno.

Azioni suggerite

Sarebbe utile comunicare questo sito e le opere in esso conservate in una maniera più efficace.

 Autore: Simone Gerardo
 Datazione: 1658
 Numero scheda catalogo heritage: PIAROP0034