
Immagine
Pittore ignoto, Grande formato – dimensioni non verificate causa collocazione difficile da raggiungere; Olio su tela; Lato dell’ingresso
Descrizione
Questo lavoro fa parte di una coppia di tele, l’altra raffigurante i funerali di Sant’Agata, entrambe opera dello stesso autore. A destra, sotto un baldacchino, attorniato da guerrieri in elmo e corazza, siede l’imperatore in gesto di veemente comando. La storia di Agata è raccontata negli Atti del Martirio. Ella era una giovane catanese che subì il martirio al tempo dell’Imperatore Decio (249-251). Quella di Decio non fu tanto una vera e propria persecuzione, quanto un tentativo di riaffermare il culto degli dei tradizionali, a fronte dei numerosi culti orientali che si erano diffusi a Roma. Agata era una giovane appartenente all’aristocrazia cristiana di Catania, fatta arrestare dal proconsole Quinziano per il suo rifiuto di sottomettersi alla legge e per questo sottoposta ad una successione sempre più drammatica di torture oltre che ad un regolare processo. Tra le diverse torture, Quinziano ordinò di sottoporre la giovane all’eculeo e di tormentare le sue carni fino a farle strappare le mammelle. Martirio questo che compare raramente nel vasto corpus degli Atti dei primi martiri, e che infatti sarà legato indissolubilmente al nome di Agata, tanto da un punto di vista iconografico che devozionale.
Potenzialità
L’opera in questione, essendo a carattere religioso, funge da custode della storia e della cultura della comunità, documentando il credo religioso attraverso le epoche e contribuendo alla preservazione delle tradizioni.
Criticità
Il sito risulta poco conosciuto e le sue potenzialità artistiche e culturali non sono ancora sfruttate a pieno.
Azioni suggerite
Sarebbe utile comunicare questo sito e le opere in esso conservate in una maniera più efficace.



