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Rodano – Scultura “Madonna del Rosario di Lucino”

La statua della Madonna non pare un’opera d’arte nel senso pieno della parola, ma è bella e ispira devozione. Il suo volto e quello del bambino Gesù hanno lineamenti molto dolci.
Localizzazione: Chiesa di S. Giovanni Battista di Lucino, Rodano

La statua della Madonna non pare un’opera d’arte nel senso pieno della parola, ma è bella e ispira devozione. Il suo volto e quello del bambino Gesù hanno lineamenti molto dolci.

Immagine

Statua della Madonna del rosario di Lucino

Descrizione

È realizzata in un unico blocco di gesso, di altezza naturale (circa 1,70 m) e decorata secondo l’iconografia classica, con motivi più devozionali che artistici. Nell’archivio parrocchiale non esistono documenti che ne parlino, ma dalle scritte poste sul retro della statua stessa sappiamo che è stata costruita da un certo signor G. Nardini di Milano nel 1897 e donata nello stesso anno alla nostra parrocchia dal Sig. G. Chiaverri residente a Lucino di Rodano e proprietario terriero a Cassignanica. L’abito è bianco e il manto azzurro, entrambi impreziositi da fiorami dorati o, più frequentemente, da stelle.  Sembra che molto anticamente il manto fosse verde, quindi la scelta dei colori deve avere una valenza simbolica, sulla quale peraltro molto si è scritto.  L’ipotesi più semplice è che il bianco richiami la purezza (L’Immacolata”) e l’azzurro il cielo, a significare che Maria è nata donna ma poi non ha seguito la sorte dei comuni mortali, essendo stata assunta in cielo con il corpo.  Originariamente, Madonna e Bambino avevano sul capo una semplice aureola con alcune stelle, ma poi furono “incoronati” dal Cardinale Carlo Maria Martini quando venne in visita pastorale alla nostra comunità.  Era il 2 Maggio 1997: esattamente cento anni dalla sua realizzazione e collocazione! Ma gli elementi iconografici classici non finiscono qui.  Ovviamente non poteva mancare il serpente con la mela in bocca, schiacciato dal piede destro di Maria significando il trionfo sul peccato originale. Le mani sono importanti poiché “parlano” attraverso i gesti, perciò vengono sempre realizzate con la massima cura.  Con la sinistra, la Madonna regge il Bambino (in quasi tutte le rappresentazioni è a sinistra, in braccio o su un ginocchio, in quelle da seduta) e con la destra indica il Sacro Cuore (ovvero l’Amore) come fonte di redenzione. Il Bambino, quasi a facilitarle quel gesto, con la sinistra si scosta la tunica sul petto e leva la destra in atto benedicente. Non meno importanti sono gli occhi, che sono volti in direzioni diverse ma comunque, per così dire, fissi nell’Infinito, quasi a significare l’intima unitarietà di tutto, ma anche a cogliere richieste d’aiuto e a fornire aiuto dovunque. Immancabile, per concludere, il grande rosario sospeso al suo braccio destro per ricordare l’importanza di quella pratica.

 Autore: G. Nardini
 Datazione: 1897
 Numero scheda catalogo heritage: PIAROP0026