Originaria delle steppe dell’Asia centrale, la Starna si è gradualmente diffusa negli ultimi 5-8.000 anni in tutta l’Europa occidentale, trovando ambienti favorevoli in quelli agricoli tradizionali ove dominavano le colture cerealicole.

Descrizione
In gennaio-febbraio le brigate, che si sono formate nel periodo post-riproduttivo, si disperdono e si formano le coppie in genere tra individui appartenenti a gruppi diversi.
La Starna è strettamente monogama e la coppia può restare unita per tutta la vita.
La femmina predispone il nido in una depressione del terreno tra la fitta vegetazione e tra la fine di aprile e maggio depone 9-14 uova ad intervalli di 1-2 giorni.
L’incubazione inizia con la deposizione dell’ultimo uovo e ciò determina una schiusa sincrona.
La cova si protrae per 23-25 giorni.
È possibile il caso di una seconda covata se la prima ha avuto esito negativo.
I pulcini sono nidifughi e in grado di compiere i primi voli all’età di circa due settimane.
Il nucleo familiare può mantenere la propria individualità fino alla formazione delle coppie nella primavera successiva, oppure unirsi ad altre nidiate o individui isolati in gruppi anche di oltre 30 individui.
Note
Da noi è stata notata presso la Riserva Borromeo di Corneliano Bertario.
Criticità
Lo status attuale della Starna in Italia, come pure in tutta l’Europa, appare critico.
Bibliografia
Wikipedia
IUCN (Unione Mondiale per la conservazione della natura)
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