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Copertina della pubblicazione.
Descrizione
L’antico sogno di un collegamento ininterrotto e per via d’acqua tra la Svizzera e l’Adriatico, con Milano centro della rete, comincia a realizzarsi nel 1457 sotto la direzione dell’ingegnere ducale Bertola da Novate.
Deve essere costruito il Naviglio Piccolo, che subito però è chiamato della Martesana.
Barche chiamate “barcelli” e “mezzane”, in castagno e rovere con fondo in noce, viaggiano sull’acqua.
Il “barchett de Vaver” entra in servizio regolare passeggeri.
Si passa dall’incile di Concesa alla casa del “custode delle acque” di Vaprio alla villa arcivescovile di Cassano, dai lavatoi alle chiese.
E poi le ville di “delizia” e ancora i mulini, le cartiere, le centrali elettriche, i cotonifici e le filande.
Insomma la vita della Martesana per approdare ad una impegnativa similitudine con la Venezia dei Dogi che sceglieva il Brenta per le sue classiche residenze in villa.
Questa è cultura per essere consapevoli di dove si vive, per capire la storia di tante persone illustri e non che hanno realizzato per sé e per i posteri partendo dalla quotidianità, ma con grande volontà ed esteticità eccezionali.
Note
Prefazione del prof. Francesco Ogliari
Commenti
Sulle ville di delizia in Martesana ricordiamo il volume fotografico “Ville di delizia e dimore storiche in Martesana” edito da Ecomuseo Martesana con le fotografie di Enzo Motta.
Bibliografia
Vedasi pag. 194 e successive del libro
Autore: Libro edito da Valdadige Costruzioni spa. Autori Elisabetta Ferrario e Claudio M. Tartari
Datazione: 2003
Numero scheda catalogo heritage: PIDCDC0219



