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Ibis sacro (Threskiornis aethiopicus)

Uccello inconfondibile per dimensioni, piumaggio e per il becco nero ricurvo. E’ alloctono e in forte espansione in tutta l’Europa meridionale.
Ambiente: Ambienti umidi e campagna vicino a canali e stagni

Uccello inconfondibile per dimensioni, piumaggio e per il becco nero ricurvo. E’ alloctono e in forte espansione in tutta l’Europa meridionale.

 

Lunghezza 56-69, apertura alare 112-123.

Si presenta con un piumaggio uniformemente bianco (presentante alcuni riflessi verdi o bluastri), zampe, becco, punta della ali e coda nere.

Caratteristico il lungo becco incurvato verso il basso.

Frequenta una grande varietà di ambienti: di preferenza, si trova in paludi, fiumi e acquitrini, ma si spinge anche fino ai margini delle città e alle coste marine.

Originario dell’Egitto (ove risulta estinto), ora presente in Medio Oriente, in tempi recenti, a causa di fughe o liberazioni di individui detenuti da zoo e collezioni private, l’ibis sacro è stato introdotto anche in altri luoghi, tra cui la Francia e l’Italia.

Si riunisce spesso in gruppi anche di decine di individui.

Da noi da alcuni anni è facilmente visibile in inverno  nelle campagne, vicino a canali o stagni, quasi sempre in gruppi che vanno da poche unità a un centinaio.

E’ prevalentemente carnivoro: si nutre di piccoli pesci, invertebrati, serpentelli e batraci nonché uova e pulcini di altre specie di uccelli. Talvolta mangia anche semi e alghe.

Criticità 

Sta creando seri problemi perché occupa lo stesso areale ecologico degli aironi che tende a soppiantare sia perché ha le stesse abitudini alimentari, sia perché si nutre anche delle uova e dei piccoli di altri uccelli. In Francia è già stata documentata l’eliminazione di una grande colonia di aironi.

Bibliografia

Wikipedia, www.agraria.org/faunaselvatica.htm, www.uccellidaproteggere.it/Le-specie/Gli-uccelli-in-Italia/Le-specie-protette, www.entropy.it/fotografia/uccelli/canti/

Autore: Claudio Farinati
Numero scheda catalogo heritage: