Uno degli alberi più diffusi nelle città per la sua resistenza all’inquinamento. Le grandi dimensioni, la chioma a cupola, i grandi rami, rendono l’aspetto dei Platanus, più vetusti, maestoso e imponente.


Foto 1 – particolare di frutto e foglia
Foto 2 – l’albero
Contribuiscono all’effetto il fogliame grande lungo anche 30 cm, lobato a 5 punte, verde scuro e lucido in primavera e color bronzo e ruggine in autunno.
Forma dei frutti globosi ocracei e penduli, attaccati ai rami anche per tutto l’inverno.
Il tronco è ricoperto da una corteccia che si sfalda a chiazze in taluni esemplari simile ad un mosaico multicolore.
Platanus x acerifolia, sinonimo di Platanus x hispanica, con altezza massima di 25-30 metri e chioma del diametro di 7-9, è un ibrido dal portamento eretto e dalla chioma globosa; presenta infiorescenze pendule, dapprima di colore verde e in seguito marroni.
Rustico si adatta a tutte le condizioni ambientali, dal mare alla montagna non oltre i mille metri.
Sopporta molto bene le potature anche ripetute.
Note
In Martesana è molto comune anche lungo le strade urbane ed extraurbane.
Segnaliamo gli esemplari del Parco Sola Cabiati (Gorgonzola) e del Parco Prinetti (Pessano con Bornago) perché inseriti nell’Albo degli Alberi Monumentali italiani tenuto dal Ministero delle politiche agricole.



