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Segrate – Famiglia Colombo (XVII-XVIII sec.)

Fu nel 1626 che il genovese Cristoforo Colombo si trasferì a Milano e sposò la ricca ereditiera Elisabetta Cavallini; acquistarono così una casa da nobili ed ebbero cinque figli.
Localizzazione: Segrate

Fu nel 1626 che il genovese Cristoforo Colombo si trasferì a Milano e sposò la ricca ereditiera Elisabetta Cavallini; acquistarono così una casa da nobili ed ebbero cinque figli.

Stemma della famiglia Colombo

Di questi, Bernardo, divenne banchiere e nel 1649 fu nominato abate dei Mercanti milanesi; Orsola, monaca in Sant’Orsola a Milano; Francesca,  sposò Giulio Carlo Guidetti; Paola, sposò il nobile Carlo Francesco Ceva; Chiara, sposò il nobile Abbondio Cazzola.

 

Gran parte delle ricchezze della famiglia si concentrarono poi su Bernardo, nipote di Cristoforo da parte del figlio maschio, grazie all’eredità lasciata dai parenti e dai fratelli.

Egli sposò Anna Isabella, figlia del patrizio milanese Conte Cesare Fagnani, che dovette tuttavia rinunciare al suo titolo nobiliare; il 22 settembre 1689 Bernardo Colombo decise quindi di acquistare il feudo di Segrate, con il titolo di Conte, e nel 1691 divenne Marchese per decreto di Carlo II Re di Spagna (in questo modo la moglie acquisì un titolo superiore a quello a cui aveva rinunciato con il matrimonio); la famiglia decise poi di decorare il cortile della propria casa milanese in via Broletto con il proprio stemma.

 

Deceduto Bernardo nel 1703, i Marchesi di Segrate furono:

– il figlio Cristoforo, che sposò la Marchesa Chiara Arconati nel 1718; morirà nel 1745

– il nipote Bernardo, che sposò la nobile Eleonora Pusterla; nonostante le notevoli ricchezze acquisite, aveva difficoltà nel farsi accettare dalla nobiltà milanese poiché il suo titolo era ancora considerato troppo recente e “de segra”, ovvero di segale, un cereale non nobile come il frumento; egli morirà nel 1772

– il pronipote Cristoforo, chiese il riconoscimento del patriziato milanese al Consiglio Generale dell’Eccellentissima città di Milano, che nel 1772 espresse parere favorevole ma dopo sette anni non aveva ottenuto ancora nessun esito: i Colombo avviarono quindi delle ricerche che avvalorassero una presunta discendenza dal famoso navigatore, che tuttavia non fu confermata; egli cesserà tuttavia di essere feudatario nel 1798 in seguito alla Legge Cisalpina che aboliva tutti i feudi; con la sua morte nel 1825 si estinguerà la famiglia Colombo.

 

Nonostante la famiglia avesse instaurato numerosi legami matrimoniali con vari nobili e avesse disperatamente cercato di farsi accettare dalla nobiltà “storica”, non ottenne i risultati sperati.

Studi recenti hanno invece portato alla luce che i Colombo erano una nobile casata genovese che risaliva già al 940, quando l’imperatore Ottone il Grande confermava ai conti Colombo la Signoria di alcuni castelli.

 

Gran parte della famiglia Colombo è sepolta presso la chiesa di Sant’Angelo a Milano, mentre l’ultimo marchese si trova nella cappella di Tradate.

 

Note

Secondo Gentile Pagani, che studiò la famiglia Colombo in un libro pubblicato nel 1892, il loro stemma è così descritto:

«diviso in azzurro e argento, al capriolo di rosso, attraversante sulla divisione, caricato di cinque stelle d’oro ad otto raggi e sormontato da una colomba d’argento col volo spiegato tenente nel becco un ramo d’ulivo verde: il tutto accompagnato in capo da cinque stelle d’oro tra le due stelle a destra e da una luna piena d’argento tra le due stelle a sinistra = il capo d’argento al disotto del capriolo caricato delle lettere S/SAS/XMY, che si vuole siano la mistica forma di Cr.C., interprete Supplex Servus Altissimi Salvatoris Christi Mariae Josephi».

 

Azioni suggerite

Implementazione delle informazioni sul sito internet del Comune.

Bibliografia

Bonapace L., Segrate attraverso la storia, Lions Club Segrate e Comune di Segrate, Gorla Minore (Varese) 1995, pp. 276-278, 293-297.

 

Autore: Fonte foto: Bonapace L., Segrate attraverso la storia, Lions Club Segrate e Comune di Segrate, Gorla Minore (Varese) 1995, p. 278. Compilatore: Elisa Picello.  
Datazione: XVII – XVIII secolo
Numero scheda catalogo heritage: