Probabilmente la menta più usata sia in erboristeria che nell’industria e anche in cucina.
Pianta amante dell’acqua, diffusissima nella nostra pianura quando era acquitrinosa e prima che romani e certosini la bonificassero.
Non è una “menta”, ma il suo aroma la ricorda ed è più intenso. Anche coltivata, è invasiva e molto usata in cucina.
Pianta ben conosciuta sia perché urticante sia perché buona in cucina, ma con molti altri usi e proprietà meno note.
Altra “erbaccia” conosciuta fin dall’antichità e usata ancora oggi, anche commestibile, ma con cautela perché tossica.
Grande arbusto molto ornamentale e spesso coltivato, dai curiosi fiori disposti in ombrelle che ingannano gli insetti con i fiori sterili molto vistosi e quelli fertili che ne approfittano.
Una delle piante da siepe più utilizzata e rinvenibile anche inselvatichita.
Fiori che formano delle belle macchie di colore giallo pallido.
Rampicante invasivo e facilmente rintracciabile in luoghi incolti e degradati, molto ricercato per i getti primaverili ottimi in cucina.
Celebre pianta usata dall’antichità ad oggi per le sue mille proprietà, in particolare antiinfiammatorie ed emollienti, ottima anche in cucina.