Edicola costruita per volere di Emma Brambilla, un’ex-infermiera dell’ospedale di Gorgonzola, morta nel 1985.
L’Oratorio di S. Caterina d’Alessandria è posto sul lato settentrionale della corte rustica con affaccio sulla strada.
Pur essendo un semplice oratorio da costruire in una cascina, si trattava di una committenza di prestigio, in quanto la richiesta proveniva direttamente dalla famiglia Gallerani.
L’oratorio di San Bernardino si trova addossato agli edifici che costituiscono il lato meridionale del quadrilatero della cascina Imperiale.
La grande croce di via del Ginestrino a Carugate ha un cartiglio a forma di cuore, nel quale si fa esplicito riferimento ai morti della peste del 1575 (in realtà, la massima diffusione del contagio si verificò tra il 1576 e il 1577).
Dopo le invasioni barbariche sorsero nell’area piccoli nuclei abitati all’interno di fondi agricoli. Con lo sviluppo del cristianesimo si diffuse la costruzione di cappelle rurali.
Sulla strada per Cascina Nuova una piccola cappelletta devozionale (dei Morti) custodisce un affresco di San Bernardino in preghiera mentre mostra l’ostensorio.
Il cippo detto della Crocetta è stato posizionato a Vimodrone in via Roma all’angolo con la Strada Padana Superiore in ricordo della visita pastorale di San Carlo Borromeo il 23 gennaio 1572.
L’edicola mostra quello che rimane dell’antico affresco con la Madonna assunta, alla quale è stata aggiunta una statua della Madonna con in braccio il Bambino Gesù che mostra il Sacro Cuore.
L’edicola con la statua di San Giuseppe, è stata costruita nel 1922 in ricordo della visita pastorale di Papa Pio XI (Achille Ratti) il quale, a Carugate, ha trascorso parte della sua fanciullezza.