L’opera raffigura la Vergine Maria, a mezzo busto, con il Bambino, su uno sfondo scuro.
Il culto di questa santa fu molto esteso nell’antichità, ma le notizie che abbiamo di lei sono pochissime. Si dice che Agata nacque a Catania (ma anche Palermo vanta una simile gloria), da una famiglia nobile e ricca.
Il dipinto, di autore ignoto, ritrae al centro il corpo del Cristo morto avvolto nel sudario con ai lati San Carlo Borromeo e un angelo.
Il dipinto raffigura Sant’Agata, tenuta da uno sgherro, che volge gli occhi al cielo mentre il carnefice le attanaglia una mammella.
Il dipinto fu donato alla chiesa parrocchiale nel 1896 dal signor Don Giuseppe Pio Bossi e fu collocato sopra il presbiterio
La tela a olio è stata eseguita da un pittore lombardo del secolo XVII a noi ignoto poco dopo il 1658
Il punto di vista dei giovani sull’acqua (sia naturale che culturale, tangibile e intangibile) per costruire un futuro più sostenibile e rafforzare l’educazione alla sostenibilità.
Il dipinto, originariamente attribuito a Guido Reni, è stato riscoperto nel 1998, confermando la sua autenticità attraverso il restauro che ha reso visibile una scena della Fuga in Egitto precedentemente nascosta.
La tela raffigura San Lorenzo come un giovane diacono con la graticola, simbolo del suo martirio, seguendo l’iconografia tradizionale.
Il quadro, originariamente situato nella Chiesa di San Francesco, è oggi esposto nel transetto destro della Chiesa dei Santi Nazaro e Celso di Bussero.