
Immagine
Foto 1 – Preludio alla Festa del 2007
Foto 2 – Performance del TTB Bergamo per la Festa 1994
Foto 3 – suggestiva atmosfera
Foto 4 – bambini… in estasi
Foto 5 – tutti sotto la magnolia
Foto 6 – e ora… a tavola
Foto 7 – le regine della cucina
Foto 8 – uno degli spettacoli 2024
Foto 9 – un altro gruppo nel 2024
Foto 10 – un primo piano di artisti del 2024
Descrizione
Fedele alla sua identità socio-culturale, aperto alla ricerca e alla conoscenza, il CAS (Centro Attività Sociali) propose all’interno del Parco della magnolia di via Secco d’Aragona ad Inzago per sei giorni, un tentativo di festa diverso da quelle in voga all’epoca, molte di partito con legittime finalità di autofinanziamento, ma poca attenzione alla cultura e alle diverse forme di arte e linguaggi. Consapevole della libertà di scelta che gli è propria, ma anche della percentuale di rischi, l’associazione propone negli anni tantissime sperimentazioni, dalla musica al teatro, che hanno fatto la storia ad Inzago e nella Martesana, soprattutto nei primi due decenni delle edizioni della festa. Ancora oggi non è così facile e scontato trovare nel nostro territorio spettacoli musicali che spaziano dal flamenco alle percussioni africane, dall’yddish al kletzmer, la musica irlandese e quella andalusa, la popolare mediterranea e quella balcanica, la celtica impreziosita dall’arpa, la rinascimentale e quella sudamericana, per arrivare al jazz, al rock, al blues fino alla statunitense della West-Coast. Non solo musica però, anche il teatro ha trovato ampio spazio nelle proposte della festa, con l’originale intuizione del preludio alla festa stessa: un evento teatrale all’interno del tessuto urbano del paese, piazze, cortili, strade, angoli caratteristici o posti particolari come il naviglio Martesana. Un omaggio e uno stimolo alla cittadinanza proprio dove si sviluppa la sua quotidianità, ma anche dove, come i vecchi cortili rurali, va morendo e trasformandosi una antica civiltà. Teatro di strada, danza, animazione, alta letteratura sono gli ingredienti di queste proposte. La festa si caratterizza ovviamente anche in tutta la parte conviviale, con grande attenzione alla buona cucina, al bere di qualità, alla possibilità di passare ore serene in adeguate strutture e in uno spazio relativamente contenuto e più facilmente aperto a tutte le categorie di età, in una atmosfera familiare. La convivialità come valore di convivenza civile e di dialogo tra diversi, non solo passatempo o svago. Il volontariato è l’aspetto più significativo nella gestione della festa, essendo molte le persone che prestano gratuitamente il loro tempo al servizio di tutto l’evento, anche questo un valore: la gratuità a dispetto dell’ego, la disponibilità invece del disinteresse. Con l’andar degli anni, per svariate ragioni anche legate ai complessi momenti storici recenti, la crisi dell’associazionismo e a nuovi vincoli burocratico-istituzionali, nonché normative di legge, alcuni aspetti pratici, come montaggio strutture e impianti, hanno necessitato una esternalizzazione di tipo professionale. Ciò nonostante la componente di volontariato resta centrale e di importanza assoluta per la riuscita della festa. Da ultimo una considerazione fondamentale quando si parla della Festa della Magnolia: proposta, gestione, costi e rischi sono tutte componenti interamente sulle spalle di un piccolo gruppo locale, il Centro Attività Sociali, che se ne assume la responsabilità e che ogni anno si mette in gioco al servizio della comunità. I pochi utili che ne derivano sono, come da statuto dell’associazione che non ha scopo di lucro, investiti in solidarietà, opere sociali e per il mantenimento o il rinnovo di tutti gli aspetti e strumenti necessari alla festa.
Potenzialità
Sempre più un richiamo per tutta la Martesana, e oltre












