Immagine
San Mauro abate
Descrizione
Le luminarie natalizie sono ancora accese ed i presepi ancora allestiti, così come prevede la tradizione. Mauro (Roma 1/1/512; Gallia 15/1/584) è stato un monaco italiano, abate dell’Ordine benedettino, il principale discepolo di san Benedetto da Norcia. Viene invocato per guarire da ogni sorta di malattie e in tutte le situazioni di difficoltà e di pericolo. Si racconta che San Mauro, durante il suo viaggio per raggiungere la Francia, si sia fermato per dormire a Gessate. Si dice ci fosse un convento e che i frati, mentre il santo dormiva, abbiamo ritagliato il pezzetto di veste ancora oggi venerato come reliquia nella chiesa parrocchiale. La reliquia di San Mauro giunse a Gessate quasi certamente nel corso del Seicento, ma ancora nella prima metà del secolo successivo non si ha notizia certa di una grande devozione al Santo. Nel 1679 i monaci donarono alla comunità la reliquia di San Mauro Abate, protettore degli ammalati. Si narra anche che l’arrivo a Gessate di importanti ordini religiosi, come i Benedettini di Chiaravalle e i monaci di San Simpliciano di Milano, permise uno sviluppo agricolo ed economico consistente. Il primo dato della rilevanza assunta dalla festa di San Mauro è del 1851 quando negli atti della visita pastorale dell’arcivescovo Romilli essa viene elencata per prima tra le feste locali non di precetto per la Chiesa ambrosiana. La sua origine sarebbe perciò da collocare tra la seconda metà del Settecento e l’inizio dell’Ottocento. I festeggiamenti sono perlopiù religiosi. Sul sagrato della Chiesa troveranno collocazione una bancarelle di dolci e una di “firun” (collana di castagne fatte “rinvenire” per ridare un po’ di morbidezza).
Note
In occasione di questa festa il piatto culinario tradizionale è la trippa.




