La chiesetta intitolata a San Vittore è citata nel Liber Notitiae Sanctorum di Goffredo da Bussero.
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia
Raro e antico mulino, costruito alla fine del XV sec, completo dei macchinari tuttora funzionanti, che si inserisce in un contesto agricolo incontaminato a qualche centinaio di metri dall’abitato di Inzago.
Del molino Castelnovati, oggi noto come Rodriguez, sulla roggia Castelnovate, non sappiamo la datazione certa ma dovrebbe essere stato costruito nelle ultime decadi del ‘400.
Palazzo Marchesi ora è una Residenza Sanitaria Assistenziale che ospita oltre 70 anziani con annessi ambulatori di medicina territoriale.
“E’ in postura amenissima; la piazza è delle più vaste dei dintorni di Milano: fiancheggiata da case signorili, che, or fa mezzo secolo, risonava de’ canti di allegre brigate, essendo uno dei più deliziosi luoghi di villeggiatura, con casino e balli e convegno da tutto il contorno.” (Cesare Cantù, Grande Illustrazione del Lombardo Veneto, Milano, 1857)
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Aderente alla rete ESMartesana.
Un documento storico del 1860, prima dell’Unità d’Italia, attesta l’attività di macellazione della famiglia Bonora nella contrada dell’Addolorata, nei pressi della chiesa parrocchiale di Inzago, già nel 1859.
Il termine “masular” con cui viene definito il Bonora deriva dall’attrezzo che usavano per la macellazione.
La villa ha uno dei giardini più vasti del paese, ma limita il campo di gravitazione spaziale al perimetro di esso, favorita in questo dall’alto muro di cinta; ha l’asse di orientamento da est a ovest, il giardino da parti opposte, verso il perimetro esterno del paese, quasi centrifugato.