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CSD | Memorie del Mulino bruciato di Albignano (Emilio Pelosi)

Emilio Pelosi ha ricostruito la storia di questo mulino ad acqua ben conservato nella campagna di Albignano.
Localizzazione: CSD Ecomuseo Martesana – online

Emilio Pelosi ha ricostruito la storia di questo mulino ad acqua ben conservato nella campagna di Albignano.

Immagine

Foto 1 – la ruota

Foto 2 – il porticato dell’annessa cascina

Foto 3 – una delle macine

Foto 4 – il sottotetto rimesso a nuovo

Foto 5 – visione del mulino da est

Descrizione

Il mulino Bruciato di Albignano, comune autonomo fino la 1841 e poi frazione di Truccazzano, risulta censito nel 1724 dal Catasto di Carlo VI come proprietà del conte Cesare Bonesana.

Probabilmente esisteva già a metà del secolo precedente.

E’ alimentato dalla roggia Casata, deviata dal naviglio Martesana alla volta di Cassano d’Adda.

Il mulino ha cessato la sua attività  negli anni Ottanta del secolo scorso, quando da tre  generazioni era gestito dalla famiglia Pelosi, che pagava l’affitto al conte Resta Parravicino, abitante nella sontuosa villa di Trecella.

Si trova isolato nella campagna tra Albignano e Trecella, frazione di Pozzuolo Martesana.

In questa terra resa fertile dall’abbondanza delle acque (fontanili, risorgive, rogge derivate dal naviglio della Martesana e dal canale Muzza)  investirono i propri capitali nobili famiglie lombarde (Anguissola, Resta Pallavicino, Bonesana, Secco d’Aragona) e importanti enti di beneficienza (Ospedale Maggiore di Milano), acquistando terreni e costruendo grandi aziende agricole,  mulini, torchi e fornaci, oltre alle proprie ville.

Il mulino prese il suo nome da un incendio, alquanto frequenti per l’uso dei camini e la vicinanza di fienili: è documentato quello del 1877, quando era dato in affitto al mugnaio Luigi Cucchi.

In seguito la comunità di Albignano si dotò di tre pompe idrauliche per spegnere sul nascere gli incendi.

Emilio Pelosi ricorda che era consuetudine antica scongiurare l’arrivo di un temporale che poteva danneggiare il raccolto incendiando rami di ulivo conservati dalla Domenica delle Palme in bracieri accesi sotto il portico: questo rito a volte innescava un danno peggiore di quello che si voleva evitare…

La costruzione dell’arteria autostradale Bre.Be.Mi ha separato un territorio rimasto per secoli omogeneo, che consentiva anche la coltivazione di un cereale pregiato come il riso .

Note

Il documento è scaricabile al link successivo.

Potenzialità

Con l’inaugurazione, da maggio 2022, delle attività dell’APS Mulino bruciato il sito può ospitare una serie di iniziative culturali, gastronomiche e sociali.

Criticità

Non è facilmente accessibile per via dello stravolgimento causato dalla Bre.Be.Mi.

Bibliografia

https://drive.google.com/drive/folders/1ohu9eKS_UzgqdXKMxDHMUHbxxUZNRMlt

Autore: Emilio Pelosi
Datazione: 2019
Numero scheda catalogo heritage: PIDCAU0027